Cronaca Via S. Pellico

Incendio di Camponogara, indagini a tappeto nella casa della tragedia

I vigili del fuoco sono tornati nell'abitazione in cui ha perso la vita Carmen Zuin, 62 anni. Il primo ad accorgersi delle fiamme un vicino

La casa distrutta dall'incendio (vigili del fuoco)

Continuano le indagini sull'incendio che nella notte tra sabato e domenica ha ucciso Carmen Zuin, 62enne di Campoverardo, frazione di Camponogara. Lunedì mattina nell'abitazione della tragedia sono tornati i vigili del fuoco per un sopralluogo. Al momento si indaga a 360 gradi. Impossibile stabilire infatti se la scintilla fatale sia stata di natura accidentale o se al contrario alla base ci sia stato un atto doloso. L'origine del rogo pare assodato sia stata nella camera da letto del figlio 33enne della vittima, che assieme a un fratello e a un vicino di casa hanno tentato in tutti i modi di salvare la donna, che si trovava nella camera da letto.

Servirà un secondo sopralluogo nell'abitazione per far luce sulla vicenda. La parola ora passa agli esami di laboratorio, con cui si cercherà di capire se nella villetta al momento dell'incendio ci fossero tracce di acceleranti. Di materiale infiammabile che avrebbe potuto moltiplicare la velocità e la potenza delle fiamme. Il primo ad accorgersi di ciò che stava accadendo sarebbe stato un vicino di casa. Verso mezzanotte e mezza ha sentito un forte botto. Con ogni probabilità erano i vetri del primo piano che sono esplosi subito dopo che l'incendio è divampato.

L'uomo è quindi uscito dalla propria abitazione, accorgendosi di alcuni bagliori che provenivano dalla casa della tragedia. Dopodiché è stato visibile anche il fuoco, che si stava impadronendo della camera da letto del figlio di Carmen Zuin. L'uomo avrebbe quindi capito che la donna si trovava in casa, vedendo la sua auto parcheggiata all'esterno. Avrebbe tentato subito di penetrare nell'abitazione aprendo una porta d'ingresso al piano terra. Non chiusa a chiave. Mano a mano che si avventurava all'interno, però, la temperatura diventava sempre più insopportabile. Continuando a chiamare a gran voce la vittima, ha dovuto desistere. Uscendo fuori.

A quel punto, assieme ai due figli della donna, tornati da una serata trascorsa a teatro, ha appoggiato una scala al muro. I figli si sono arrampicati fino al primo piano, dove si trovava la camera da letto della donna. E' stata rotta la finestra della stanza con un tubo. Ma il fumo aveva già creato una coltre troppo spessa. Impossibile respirare, impossibile vedere qualcosa. Sono stati i vigili del fuoco a riuscire finalmente a entrare nella camera da letto di Carmen Zuin, ancora vestita. La donna era supina sul pavimento. Per lei, nonostante gli sforzi, non c'era più niente da fare.

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