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Foto dei vigili del fuoco

Foto dei vigili del fuoco

La vacanza diventa incubo: "Il fuoco era a pochi metri da noi, abbiamo perso tutto"

Sono 2mila gli evacuati per l'incendio di lunedì al villaggio "Pra' delle Torri" di Caorle: "Soccorsi poco tempestivi". La direzione controbatte: "L'allarme è stato lanciato subito"

"Non abbiamo più nulla, i vestiti che indossiamo sono tutti quelli che ci sono rimasti. Siamo scappati e della nostra casetta non è rimasto niente". Sono stati circa 2mila gli evacuati dopo il furioso incendio che lunedì mattina è divampato all'interno del centro vacanze "Pra' delle Torri" in viale Altanea a Caorle. Quattro le bombole di Gpl saltate in aria a causa del rogo, 43 le casette (in struttura lignea) completamente distrutte. Un'altra decina e danneggiate.

LA DISTRUZIONE VISTA DALL'ELICOTTERO DEL 115 - VIDEO

Un disastro per chi intendeva trascorrere un periodo di vacanza all'interno di una struttura di livello e ora si ritrova senza più nulla: "Il fumo era denso, nero - dichiara una coppia di trentini ospitata ora nell'albergo del villaggio -, ci siamo svegliati per delle urla. Pensavamo fosse qualcuno che stava litigando, poi abbiamo capito e siamo scappati. Fosse intervenuto qualcuno in maniera repentina il problema si sarebbe potuto circoscrivere con un estintore. Non è stato così. I soccorsi sono arrivati troppo tardi". Il direttore della struttura, invece, sottolinea come l'allarme sia stato lanciato immediatamente ai vigili del fuoco e al 118. La prima allerta ai pompieri è arrivata alle 6.28. I primi uomini sarebbero giunti sul posto un quarto d'ora più tardi. Ma l'incendio si era già allargato. Furioso. 

TUTTI I DETTAGLI SULL'INCENDIO A CAORLE - FOTO, VIDEO

Per fortuna i vari tour operator e il personale del villaggio aveva già provveduto a evacuare le famiglie in pericolo: "Abbiamo avuto paura - continua la coppia trentina - quando vedi la tua casetta preda delle fiamme non può essere altrimenti". Apprensione anche per la figlia dei due, in stato interessante. Anche lei, con il compagno, è stata alloggiata temporaneamente in albergo. "Gli altoparlanti hanno avvisato del pericolo solo poco dopo le 7, quando le casette stavano bruciando da tempo", sottolinea il compagno della donna. Vicino a lui una piccola portantina. Sopra i pochi averi salvati dalle fiamme. Uno zaino e poco più: "Questo è ciò che rimane di una famiglia di 6 persone", concludono. 

La stragrande maggioranza degli evacuati è di nazionalità straniera. Si radunano attorno ai tour operator, chiedendo lumi. Per tutti loro sarà garantito un alloggio alternativo: "Il fumo era denso e nero e il vento si faceva sentire - dichiara un giovane in lingua inglese - per fortuna spirava in direzione opposta rispetto a dove stavamo noi. Abbiamo avuto paura". 

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