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Foto dei vigili del fuoco

Foto dei vigili del fuoco

La maxinave è piena di carbone, avvistate fiamme: scatta l'allarme incendio

L'allerta è stata lanciata poco prima delle 19 di martedì in corrispondenza di via dei Cantieri. Temperature elevate soprattutto alla stiva 4, poi il rogo è stato soffocato

A un certo punto il fumo è uscito distintamente dalla stiva, inducendo i presenti a lanciare l'allarme. Preoccupazione martedì sera poco prima delle 19 al terminal di Fusina per un presunto incendio che sarebbe divampato a bordo dell'imbarcazione Star Maria delle isole Marshall, lunga diverse decine di metri, ormeggiata in via dei Cantieri, all'altezza della centrale termoelettrica Enel.

Per cause ancora al vaglio, ma l'ipotesi più accreditata è che possa essersi trattato di autocombustione, da terra sono state viste delle fiamme fuoriuscire dalla stiva. Sul posto sono intervenuti i mezzi della capitaneria di porto e i vigili del fuoco, con l'autoscala e almeno una squadra di pronto intervento da terra, cui poi si sono aggiunti anche due mezzi del nucleo Nbcr e il posto di comando avanzato. A stretto giro di posta ha raggiunto il terminal anche una motobarca della stazione Marittima dei pompieri. In maniera da controllare la situazione anche dal versante acqueo.

Alle 19.30 le operazioni erano ancora in corso, anche per le notevoli difficoltà logistiche dell'intervento. In ogni caso sono state registrate temperature molto elevate in corrispondenza della stiva numero quattro. Segno che il fulcro del problema potrebbe trovarsi lì. Identico problema, ma per ora di grado inferiore, anche per la stiva numero cinque della nave, un "colosso galleggiante" di diverse decine di metri che trasporta oltre 40mila tonnellate di carbone. Allertati i carabinieri e anche gli agenti della polizia municipale. Alle 20.20, poi, l'incendio era già stato "soffocato", ma continueranno piuttosto a lungo le operazioni per scaricare tutto il materiale che era custodito nella stiva 4, in modo da evitare che focolai nascosti possano causare un "secondo round". Una volta aperta la stiva i pompieri hanno "sparato" la schiuma ogni qual volta veniva avvistata della fiamma. Le operazioni dureranno diverse ore, ora che tutto il materiale sarà spostato dalla stiva e messo al sicuro.

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