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Il primo incendio contro la Municipale

Il primo incendio contro la Municipale

L'ha fatto ancora: furgone della Municipale di San Donà incendiato

Stavolta il rogo nel Comando di via Ungheria Libera ha avuto un finale diverso: è stato arrestato dai carabinieri un 49enne. Ducato distrutto

L'ha fatto di nuovo. Identico modus operandi, ma stavolta un finale molto diverso, sempre che il fermo venga confermato dall'autorità giudiziaria. Ancora un incendio nella sede della polizia municipale di San Donà di Piave di via Ungheria Libera. Stavolta a finire nel mirino del piromane che alcune settimane fa aveva dato alle fiamme quattro veicoli del Corpo in sosta vicino alla palazzina sede del Comando, un furgone Ducato che serviva da ufficio mobile. Una persona però è stata arrestata nelle ore successive. Il primo ufficio mobile era stato distrutto dopo il primo raid, il secondo è diventato inservibile nel momento in cui le fiamme non se ne sono impadronite verso le 3 della notte tra sabato e domenica.

Sul posto sono intervenuti subito i vigili del fuoco, che hanno comunque impedito che il rogo si allargasse (com'era accaduto la prima volta) a parte della palazzina, rendendone inagibili alcuni uffici. A rischiare anche uno dei fuoristrada prestati dalla polizia provinciale al Corpo, per permettere di continuare il servizio. Al pari del Ducato era stato cosparso di benzina, ma il piromane aveva poi dato fuoco solo all'ufficio mobile, evidentemente ritenendo che il carburante avrebbe poi ingigantito le giamme. A lanciare l'allarme i residenti di un condominio vicino, svegliati dallo scoppio degli pneumatici. Dopo che l'incendio è stato domato in un paio d'ore, i carabinieri della città del Piave hanno puntato l'attenzione su una rosa di quattro o cinque nomi attorno cui vertevano le indagini. Era tutta gente che per i motivi più diversi avrebbe potuto avercela con la polizia municipale o con l'amministrazione locale.

Proprio sabato, però, a un 49enne del posto, era stata consegnata una notifica importante per delle violazioni commesse durante il mese di settembre. In quell'occasione l'uomo sarebbe stato fermato in motorino senza patente, e ammanettato. Lo stesso nelle ore successive era stato visto gironzolare nei dintorni del comando di via Ungheria Libera. Poi il disastro. Naturale quindi che i militari, con la collaborazione dei vigili, si siano diretti subito verso la sua abitazione, raccogliendo evidentemente indizi utili a collegarlo all'incendio divampato poco prima. Il 49enne è stato quindi portato nella caserma di via Carbonera e arrestato. Le indagini continuano.

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