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Cronaca Mira / Via delle Ginestre

Auto in fiamme a Borbiago di Mira, dall'incendio spunta un cadavere

L'allarme è stato lanciato giovedì alle 16 da un residente. Tanto fumo e poi una grossa fiammata. E' molto probabile che si tratti di un suicidio

Raggiunge l'argine e poi dà fuoco all'auto. Con lui all'interno. Tremendo suicidio a Borbiago di Mira. In via delle Ginestre, una strada di campagna molto isolata. Dove a un certo punto l'asfalto si tramuta in sassi, e c'è un bivio. La vittima, a quanto pare un 73enne residente non molto distante (identificato grazie a una placca metallica a una gamba), ha svoltato a sinistra a bordo della sua Opel Corsa. Una decina di metri e l'auto è uscita dalla sede stradale per fermarsi sul bordo di un canale. Tra il corso d'acqua e un filare di alberi che delimitano l'area. Lì il veicolo è stato visto pervaso dal fumo. Quindi la grossa fiammata: "Era alta quattro metri - racconta un 61enne del posto, il primo a lanciare l'allarme ai vigili del fuoco - E continuava ad ardere". "Ho sentito un grande botto - sottolinea un anziano agricoltore che ha visto la scena mentre zappava l'orto - poi un altro. Erano forse le gomme che scoppiavano. Quindi sono arrivati i soccorsi".

INCENDIO IN STRADA –  Chi ha lanciato l'allarme ha parlato di fiamme sempre più alte, culminate in una specie di palla di fuoco che ha investito in parte anche i tronchi vicini. Arrivati sul posto con un'autobotte, i vigili del fuoco di Mira, supportati dai colleghi di Mestre, hanno impiegato poco più di dieci minuti per aver ragione del rogo che aveva divorato completamente la Opel Corsa. Quando le fiamme si sono spente, però, i soccorritori hanno potuto notare che all'interno dell'abitacolo era presente un cadavere: difficile l'identificazione, ma sul caso indagano ora i carabinieri, arrivati sul luogo della tragedia.

Auto in fiamme, all'interno spunta un cadavere

ESPLOSA DALL'INTERNO -  I primi rilievi avvalorerebbero la tesi del suicidio. I finestrini della Opel, infatti, sono esplosi dall'interno, spargendo frammenti di vetro tutt'intorno all'auto. E' possibile quindi che l'anziano abbia portato con sé nell'abitacolo una tanica di benzina o di qualche altro accelerante. Per poi lasciare che la prima scintilla facesse il suo corso. Gli accertamenti in ogni caso sono durati a lungo. In un episodio del genere non si può naturalmente tralasciare il minimo particolare. Anche se, dato che l'origine dell'incendio è avvenuta sotto gli occhi di testimoni, appare molto improbabile che qualche intruso possa aver avuto un ruolo nella vicenda senza essere visto. Trovandosi per di più in uno spazio molto aperto.

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