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Incendio (archivio)

Incendio (archivio)

Incendio a Pianiga a ditta di gestione rifiuti: attesa per le rilevazioni Arpav

Il rogo è scattato alle 19.30 del primo gennaio e ha distrutto il capannone principale dell'azienda. Molti i residenti di via Marinoni che per precauzione si sono tappati in casa

Dopo la grande paura ora è il momento dell'attesa e delle indagini. L'incendio che martedì sera ha devastato il capannone centrale della ditta di trattamento rifiuti Rossato Fortunato di Pianiga è stato domato solo dopo ore. Nella notte i vigili del fuoco hanno continuato a lavorare per spegnere gli ultimi focolai che resistevano sotto il materiale di scarto andato in cenere, per poi smassarlo. I residenti dell'area circostante a via Marinoni, dove si trova lo stabilimento, per precauzione si sono tappati in casa.

Secondo le prime anticipazioni, però, non sarebbero state rilasciate nell'atmosfera sostanze tossiche. "I tecnici dell'Arpav per ora non mi hanno consigliato di emettere ordinanze - spiega il sindaco Massimo Calzavara - siamo in attesa dei risultati di laboratorio, che dovrebbero arrivare entro oggi". I pompieri entrati in azione nell'immediatezza del rogo non avrebbero segnalato materiali "pericolosi", nonostante anni fa la ditta trattava anche rifiuti speciali. Ora, infatti, alla Rossato Fortunato venivano sversati solo materiali derivanti dalla raccolta differenziata o ingombranti, per poi essere trattati e stoccati.

Il capannone dell'azienda è andato completamente distrutto, assieme ai macchinari che si trovavano all'interno. Le fiamme, la cui estensione è stata accelerata dal materiale presente, si sono impadronite dell'edificio in poco tempo. Sul posto stamattina i tecnici degli uffici comunali competenti che, di concerto con i vigili del fuoco, controlleranno la situazione delle strutture portanti. Ancora avvolte dal mistero le cause che hanno scatenato il rogo. Sono in pieno svolgimento accertamenti del nucleo giudiziario dei pompieri, che dovranno farsi largo tra il materiale distrutto (la cui quantità era inferiore rispetto alla normalità per il periodo festivo) per stabilire con certezza da dove sia scaturita la "fatale" scintilla.

Anni fa venne aperta un'inchiesta sull'azienda (il processo è ancora in corso) sull'utilizzo di vecchie traversine ferroviarie della linea Venezia-Padova per farne palizzate da giardino. Una condotta vietata dalla legge. La paura è stata tenta anche per gli stessi titolari dello stabilimento, residenti nelle vicinanze della ditta.

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