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Cronaca Dolo / Via Cazzaghetto, 127

Grosso incendio ad Arino di Dolo, a fuoco lo stabilimento Polplastic

Il rogo alle 5 di martedì mattina nell'area industriale di via Cazzaghetto. Nessun rischio per la salute, danni da centinaia di migliaia di euro

Paura all'alba di martedì allo stabilimento "Polplastic spa" di Arino di Dolo. Verso le 5 di mattina, infatti, nell'area industriale situata tra la frazione del comune della Riviera e Cazzago di Pianiga è scattato l'allarme dopo che all'interno del sito specializzato in stampaggio e verniciatura di materie plastiche si è alzata una grande nube di fumo nero causata da un incendio divampato dall'interno del capannone dell'azienda.

Pare che la scintilla fatale sia partita all'interno di una cabina di lavorazione, a causa di una ventola che si sarebbe surriscaldata troppo. Il rogo si è quindi allargato in maniera preoccupante, danneggiando in maniera ingente quattro sofisticati robot e alcune pompe per la distribuzione della vernice. In ogni caso è stato appurato che si è trattato di un incendio di matrice accidentale. Sul posto oltre ai vigili del fuoco di Mestre e Mira, che hanno avuto ragione delle fiamme in poco meno di due ore, anche i carabinieri della tenenza di Dolo e un ispettore dell'Arpav per fugare ogni dubbio sull'eventuale tossicità della nube di fumo scaturita dall'incendio. Il pericolo è stato scongiurato: l'impianto si trova in un'area circoscritta di 1.600 metri quadri e l'incendio non si è dunque esteso anche al resto del capannone, dove erano situate le varie vernici.

I rilievi nel sito di via Cazzaghetto, al civico 127, sono continuati anche durante la mattinata. I pompieri hanno perlustrato tutto il capannone con alcune termocamere per scongiurare il pericolo di focolai ancora accesi sotto il materiale da smassare dopo il rogo. Prevenendo quindi la possibilità di un "secondo round".  Sul posto per  controllare la situazione anche il sindaco del paese Mariamaddalena Gottardo. Nello stabilimento di Arino lavorano circa 120 dipendenti, chi era impiegato in quell'impianto sarà ricollocato in un altro settore visto che ci vorranno alcuni mesi prima di ripristinare l'attività della cabina distrutta. I danni sono ancora in fase di quantificazione, si parla di alcune centinaia di migliaia di euro. Sfiorando forse il milione di euro. Martedì mattina i lavoratori sono stati rispediti a casa, già nel pomeriggio i ritmi lavorativi sono tornati regolari in tutto il resto dello stabilimento.

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