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Foto Fortunato Benfatto

Foto Fortunato Benfatto

L'incendio di Santa Maria di Sala: continuano le indagini, l'amianto sarà coperto

In arrivo un'ordinanza per lo smaltimento del materiale tossico. Martedì incontro sindaco - Arpav per le prossime fasi. I vigili del fuoco stanno cercando di stabilire la causa del rogo

Continuano le indagini sull'incendio che lunedì mattina ha tenuto con il fiato sospeso i cittadini di Santa Maria di Sala. Martedì sono continuati i sopralluoghi in via Salgari e c'è stato un incontro tra il sindaco del paese, Nicola Fragomeni, e i responsabili dell'Arpav, l'agenzia ambientale regionale. Ora che le fiamme sono state spente, infatti, l'attenzione si concentra soprattutto sullo smaltimento dell'amianto finito a terra. Il tetto del capannone distrutto dal gigantesco rogo, infatti, era in eternit. La copertura è crollata e di conseguenza ora tutto il materiale dovrà essere coperto per evitare che si disperda nell'aria. Nei prossimi giorni interverranno ditte autorizzate, che porteranno il materiale in luogo sicuro. 

Intanto i vigili del fuoco a breve dovrebbero concludere la relazione sull'evento, per cercare di capire le cause del disastro. Ancora non è possibile escludere alcuna ipotesi. Tanto più che il primo cittadino Fragomeni spiega di avere perlomeno dei dubbi, viste le dimensioni dell'incendio. Ma prima che i pompieri si esprimano è impossibile poter contare su elementi sicuri. Prima che divampassero le fiamme all'interno si trovava un artigiano specializzato nel restauro di mobili e divani. Era lui a pagare l'affitto al proprietario. Il lavoratore ha cercato di spegnere l'incendio, scaturito da della gommapiuma (che è molto infiammabile) ma non ci è riuscito. Quest'ultimo è stato subito ascoltato dalle forze dell'ordine, ma si attendono i rilievi del nucleo di polizia giudiziaria del 115 per chiudere il cerchio. Vicino alla gommapiuma non ci sarebbero stati macchinari, a parte un aspiratore. Quindi è difficile che alla base possa esserci stato un cortocircuito. Anche se è possibile un surriscaldamento dell'aspiratore. Di certo, però, la presenza di tappezzerie, solventi e legno ha permesso all'incendio di espandersi molto velocemente. Raggiungendo all'inizio i 15 metri di altezza. 

Come detto, la preoccupazione è soprattutto per le conseguenze sulla salute dei cittadini. Che non è assolutamente in pericolo. L'Arpav lunedì ha spiegato che, a ridosso di via Salgari, si sono registrati valori di inquinanti 10 volte superiori alla normalità (già elevata) del periodo. Col passare delle ore tutto è destinato a rientrare. In arrivo un'ordinanza comunale urgente per la copertura dell'area interessata dall'incendio, per giungere poi alla rimozione. Il meteo da questo punto di vista sta dando una mano: le particelle di amianto sono state "trattenute" a terra dall'acqua utilizzata dai vigili del fuoco per spegnere il rogo. L'assenza di precipitazioni permette di non disperderle ora. Secondo l'amministrazione locale nessun problema nemmeno per le coltivazioni locali, visto che non distante ci sono ampi campi agricoli. 

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