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Incendio nell'impianto Veritas di Fusina, pompieri al lavoro per ore

Il rogo mercoledì verso le 10.30. A fuoco un nastro "vagliatore". Operai evacuati dal capannone e danni ingenti. Si userà il secondo macchinario

I vigili del fuoco hanno lavorato ore per mettere l'intero capannone in sicurezza. Preoccupazione mercoledì mattina verso le 10.30 nello stabilimento Veritas di Fusina, quando, forse a causa di un cortocircuito o di un surriscaldamento, il nastro di un macchinario "vagliatore" è andato a fuoco. Impossibile per gli operai rimanere all'interno della struttura a lungo: sarebbero comunque riusciti a spegnere il macchinario per poi mettersi in salvo, lasciando spazio all'intervento dei pompieri, entrati con le maschere per l'ossigeno.

Le squadre alle 17.30 erano ancora all'interno dell'impianto Cdr, evidentemente per far luce con precisione sulla causa che ha poi portato al rogo. Inevitabilmente per tutta la giornata quindi il macchinario non è stato utilizzabile. Serve per vagliare tutto e dividere gli scarti di tutto ciò che non viene considerato "rifiuto secco". Tra pochi giorni, però, i disagi dovrebbero essere azzerati dall'entrata in funzione di una seconda linea, distante alcune decine di metri dal nastro che ha preso fuoco. Il secondo macchinario non è stato infatti intaccato, cosicché basterà solo attendere i tempi tecnici e le verifiche del caso per riportarlo a regime. In un anno nello stabilimento CDR di Fusina vengono trattate 67mila tonnellate di Cdr, cifra che all'incirca raddoppia nel momento in cui si parla di rifiuto secco. I danni sarebbero piuttosto ingenti.

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