Cronaca Mestre Centro / Via Arnaldo Fusinato

Auto di Michele Boato in fiamme a Mestre, per ora nessun segno di dolo

I vigili del fuoco in queste ore stanno fornendo la relazione sull'incendio che ieri notte, verso le 3, ha svegliato via Fusinato. Tre veicoli sono stati distrutti dal rogo. Si propende quindi per l'incidente

Via Fusinato a Mestre

Si propende per l'incidente. Dopo la paura, le fiamme e gli scoppi della scorsa notte, in via Fusinato a Mestre oggi è tornata la calma. Gli inquirenti sono al lavoro per capire i motivi per cui tre auto alle 3.15 abbiano preso fuoco, costringendo i soccorritori a evacuare per poco meno di un'ora una palazzina con all'interno otto persone. Le indagini sono serrate anche per i nomi di due intestatari dei veicoli intaccati dalle fiamme: Michele Boato, storico ambientalista mestrino e portavoce dell'associazione Amico Albero, proprietario del Dacia Logan a gpl che ha messo in allarme i vigili del fuoco, e Leda Cossu, sindacalista della Cgil, intestataria della vecchia Fiat Punto da dove sarebbe partito il rogo.

Due persone molto conosciute, molto "esposte" con le loro rivendicazioni in materia ambientale e lavorativa. Per questo la vicenda si è subito colorata di giallo: gesto politico? Intimidazione? Avvertimento? Per la verità per ora gli inquirenti non avrebbero ravvisato alcun elemento che possa indicare un atto doloso. Anzi, si propende decisamente per la tesi opposta: che il tutto si sia verificato per un incidente. La scintilla, questo sembra assodato, è partita dalla vecchia Fiat Punto, per poi in poche decine di secondi impadronirsi anche della Dacia Logan e di una Mini.

Delle indagini, oltre al commissariato di Mestre, si sta interessando anche la Digos, per capire se qualche malintenzionato abbia voluto giocare un brutto scherzo ai due esponenti della società civile. Ma se, come sembra, tutto verrà derubricato a incidente (nonostante le sorprese possano essere sempre dietro l'angolo) l'indagine sarà destinata a chiudersi in fretta.


Il giorno precedente, invece, stavolta in via Manzoni a Maerne di Martellago, una Ford Mustang del 1999 era stata completamente distrutta da un incendio che poi aveva coinvolto altri due veicoli. In questo caso è molto probabile che il rogo sia stato appiccato da qualche malintenzionato. Sarebbero state rilevate tracce "primarie" dell'incendio in punti dove normalmente non dovrebbero esserci. Gli inquirenti stanno quindi tentando di far luce sulla vicenda approfondendo le possibili frequentazioni del proprietario del veicolo, un artigiano della zona. Lui ha sempre sostenuto di non aver ricevuto alcun tipo di minaccia o avvertimento.

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