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Cronaca San Donà di Piave / Via Caposile, 41

Incidente aereo a Caposile, si cercano le cause del cedimento dell'ala

Il Pioneer 300 che ieri pomeriggio si è schiantato a terra uccidendo Franco Borin, 45enne, e Simone Conte, 19enne di Povegliano, aveva rispettato tutti i cicli di manutenzione

Che sia stato un cedimento strutturale a causare l'incidente aereo di ieri pomeriggio a Caposile non sembrano esserci dubbi. Le testimonianze coincidono. Ora tutto sta nel capire perché un'ala dell'ultraleggero Pioneer 300 di proprietà di Franco Borin abbia deciso di staccarsi subito dopo il decollo causando lo schianto a terra e la morte dell'esperto pilota (VIDEO) 46enne di Jesolo e di Simone Conte, 18enne di Povegliano, in provincia di Treviso.

 

Il magistrato nelle prossime ore potrebbe decidere di nominare un perito che possa indicare le possibili cause del cedimento. I testimoni, infatti, hanno riferito che l'aereo, a un altezza di circa 300 metri, abbia perso l'ala con un boato sentito anche a terra, poi si sia avvitato su se stesso e sia caduto a terra verticalmente. Senza lasciare scampo ai due occupanti. Franco Borin, proprietario dell'ultraleggero, avrebbe comunque rispettato la tabella periodica delle manutenzioni. Dopo un certo numero di chilometri di volo, infatti, le procedure di sicurezza impongono di controllare il velivolo.

 

I piloti che dall'aviosuperficie "Papere Vagabonde" di San Donà di Piave, da cui erano decollate le due vittime, hanno assistito all'incidente hanno dichiarato che la manovra che stava eseguendo Borin era relativamente semplice. Anche se è possibile che un movimento avventato del pilota abbia conferito troppa pressione all'ala, causandone la rottura.

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