Improvviso incidente sul lavoro alla Pometon: due operai ustionati a volto e mani

L'allarme è scattato verso le 15.30 di mercoledì nello stabilimento di Maerne di Martellago. Feriti un 21enne e un 53enne, entrambi trasportati in ospedale. Spisal e 112 sul posto

Avrebbero riportato ustioni al volto e alle mani mentre stavano lavorando in corrispondenza di un piccolo forno per la produzione di acciaio. Improvviso incidente sul lavoro nel primo pomeriggio di mercoledì all'interno dello stabilimento "Pometon" di Maerne di Martellago: per cause ancora al vaglio, due operai sono stati raggiunti da una fuoriuscita o di vapore o di metallo incandescente. Qualcosa non è andato per il verso giusto (si è parlato anche di un presunto scoppio) e subito è stato lanciato l'allarme dal reparto fonderia.

Soccorsi dei sanitari del 118

Sul posto, in via Circonvallazione, si sono portati i sanitari del 118, che si sono presi cura dei due infortunati: uno di 21 anni e l'altro di 53, entrambi italiani. Il primo, C.D., è stato trasportato all'ospedale di Mirano in codice giallo, dopodiché, a causa dei traumi riportati, è stato trasferito al centro Grandi Ustionati di Padova. Il collega più anziano, un dipendente "storico" e molto esperto, C.M. di Mira, è stato portato in primis al pronto soccorso dell'Angelo di Mestre, ma è possibile che anche lui possa essere dirottato verso la struttura sanitaria euganea. Entrambi non sono in pericolo di vita per fortuna.

"Indagini dello Spisal"

"Sono intervenuti anche i carabinieri e gli ispettori dello Spisal - dichiara il delegato della Fiom Cgil, Giuseppe Minto, che ha subito raggiunto lo stabilimento non appena venuto a conoscenza dell'incidente - gli uomini in divisa sono entrati nell'azienda per capire cosa sia accaduto e per stabilire le cause del presunto scoppio. Da quello che ci è stato spiegato, i due stavano lavorando in corrispondenza di un forno di dimensioni limitate, in cui si lavorano al massimo 600 chili di metallo". 

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Mognato: "Episodio gravissimo"

"Ancora una volta dobbiamo assistere sgomenti a un incidente sui luoghi del lavoro, anche in una terra come il Veneto - dichiara il deputato Michele Mognato, di Liberi e Uguali - Non si può rischiare la vita, o peggio ancora perderla, sul posto di lavoro perché le condizioni di sicurezza non sono rispettate o sottovalutate. Bisogna intervenire sulla qualità, sulle condizioni di lavoro e non risparmiare sulla formazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Bisogna potenziare le attività di vigilanza e mettere nelle condizioni chi è preposto di svolgere il proprio lavoro. Sono di qualche settimana fa le mobilitazioni del personale degli Ispettorati territoriali del lavoro davanti alle Prefetture di tutte Italia per denunciare il taglio e la scarsità di risorse a loro disposizione che ne pregiudica la funzionalità e l’efficacia. È indispensabile che gli organi competenti facciano immediata chiarezza su quanto accaduto. Ma è altresì indispensabile riportare al centro dell'attenzione della politica, delle imprese, delle forze sociali la necessità di investimenti sulla sicurezza sul lavoro e sulla prevenzione, a partire dalle attività di vigilanza e di ammoderamento degli impianti. È intollerabile - conclude - che queste situazioni si ripetano, ed è maturo il tempo perché la politica dia una risposta concreta".
 

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