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L'amico centra una bricola, lui resta invalido. Chiede 10 milioni

E' partito il processo avviato dopo la querela presentata da un trentenne della Giudecca, vittima di un terribile incidente. Guidava un ventenne

Il suo amico si trovava al timone e centrò in pieno una bricola, lui è rimasto paralizzato e ora chiede un risarcimento super: circa 10 milioni di euro. E’ cominciato lunedì davanti al giudice di pace penale il processo avviato dopo la querela presentata da un 30enne della Giudecca, ex regatante: due anni fa rimase vittima di un terribile incidente nautico lungo il canale Vittorio Emanuele III, vicino all’isola del Gas. Come riporta Il Gazzettino, il barchino era guidato da un amico ventenne.

Anche il conducente è della Giudecca, è stato citato a giudizio con l’accusa di lesioni colpose. Al processo si sono costituiti parte civile sia il trentenne che i suoi famigliari, che hanno chiesto di poter citare la compagnia con cui era stato assicurato il motore dell’imbarcazione. Spetterà ad essa, infatti, risarcire i danni in caso di condanna.

Il processo riprenderà ad ottobre, serviranno prove e consulenze sia per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente sia per quantificare i danni. Dei dieci milioni chiesti di risarcimento, sei riguardano il danno patito dal giovane. Il trentenne è rimasto invalido al 100 percento.

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