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Tragico incidente nautico: barchino si rovescia e il conducente perde la vita

È accaduto nel pomeriggio di domenica nel canale di Treporti, non distante dall'imbarcadero. Inutili i soccorsi. Sul posto la Capitaneria di porto, i pompieri e i sanitari del 118

Tragedia nelle acque della Laguna nord nel primo pomeriggio di domenica. Poco dopo le 13, per cause ancora al vaglio della capitaneria di porto, il conducente di un barchino da competizione di 5 metri monoposto, Alessandro Tonini, si è rovesciato mentre si trovava non distante dall'imbarcadero di Treporti. Sul posto si sono portati sanitari del 118 e mezzi della guardia costiera, ma purtroppo i soccorsi si sono rivelati vani. Tonini era da sempre appassionato di offshore, come si evince anche dalle tante foto sul suo profilo Facebook che lo ritraggono alla guida del suo "bolide".

Possibile onda improvvisa

Secondo le testimonianze raccolte, alla base dell'incidente non ci sarebbero stati impatti contro bricole o corpi estranei. L'ipotesi allo stato ritenuta più probabile è che a causare il cappottamento dello scafo possa essere stata un'onda improvvisa. Alla tragedia potrebbe aver concorso anche, secondo la capitaneria di porto, una velocità piuttosto sostenuta dell'imbarcazione. Per il 49enne, residente a Cannaregio, sono stati fatali i traumi riportati finendo in acqua. Gli uomini della guardia costiera stanno ascoltando coloro che hanno assistito all'incidente, cercando di ricostruire la dinamica della tragedia. In un secondo momento sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, cui è spettato il compito di recuperare il barchino rovesciato.

La testimonianza

"Verso le 12.40 ero a bordo del vaporetto che da Treporti collega a Burano - dichiara una testimone - il mezzo Actv ha deviato il percorso e all'inizio nessuno ne aveva capito il motivo. Poi abbiamo visto alcune imbarcazioni da gara ferme e si intravvedeva la punta di un'altra barca. Galleggiava anche un casco. Il vaporetto si è affiancato per capire se ci fosse bisogno d'aiuto". La vittima era stata già soccorsa dagli amici che erano usciti in laguna con lui ed era stata caricata a bordo di uno dei natanti presenti: "Era stato avvolto con delle coperte isotermiche", ha sottolineato la testimone. La vittima è stata poi trasportata all'imbarcadero, dove sono giunti i sanitari del 118. È stato lì che il medico ne ha constatato putroppo il decesso.

Seconda tragedia in pochi mesi

Un paio di mesi fa a Venezia si era verificato un altro grave incidente nautico: a perdere la vita, forse sempre per un'onda inaspettata, era stato Fabio Gasparini, 18enne di Castello che conosceva come le sue tasche la laguna e che, mentre stava effettuando delle consegne, è stato scaraventato in acqua vicino alla Giudecca, perdendo la vita.

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