Incidente nave-battello, l'analisi del sindaco e del prefetto di Venezia: «Deviare il traffico navi»

Molte le misure decise dal primo cittadino e dal prefetto: l’obiettivo condiviso è quello di superare il problema del transito delle Grandi navi dal Bacino di San Marco e dal Canale della Giudecca, mantenendo la centralità della Marittima

Domenica mattina, alle ore 8.30, durante le fasi di avvicinamento alla Stazione Marittima di Venezia, la nave da crociera MSC Opera, nel transitare lungo il canale portuale della Giudecca, nei pressi della banchina di San Basilio, ha perso il controllo, andando a collidere con l’imbarcazione fluviale River Countess, ormeggiata per le attività di imbarco e sbarco dei passeggeri. Dopo la collisione, la MSC Opera ha terminato la propria corsa contro la banchina, causandone il parziale danneggiamento.

Danni e ricostruzione

La River Countess ha riportato una piccola falla all’altezza della linea di galleggiamento, mentre la nave da crociera lievi scalfitture allo scafo, ma i danni non hanno pregiudicato la sicurezza di entrambe le unità coinvolte. Nell’impatto sono rimaste ferite cinque persone che si trovavano a bordo dell’imbarcazione fluviale, prontamente accompagnate al Pronto Soccorso: una è stata subito dimessa, mentre alle altre quattro sono stati prescritti alcuni giorni di prognosi. Il prefetto di Venezia ha convocato, alle ore 16, una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, alla presenza del sindaco di Venezia e della Città metropolitana, dei vertici delle Forze dell’Ordine, dei rappresentanti del Comune di Venezia, dell’Autorità di sistema portuale, della Capitaneria di Porto, della Polizia di Frontiera, Marittima e Aerea e dei Vigili del fuoco.

Le misure

Sindaco e prefetto sono stati concordi nel convenire che si rende necessario intervenire con misure urgenti, anche alla luce del verbale del Comitatone del 7 novembre 2017, nel quale veniva condivisa la volontà di superare definitivamente il problema del transito delle Grandi navi nel Bacino di San Marco e nel canale della Giudecca, mantenendo la centralità dell’esistente Stazione Marittima e prevedendo anche, nel breve e medio periodo, l’adeguamento del canale Vittorio Emanuele III, utilizzando la bocca di porto di Malamocco. A tal fine, è stato condiviso di rivolgere al Provveditorato alle OO.PP., ex Magistrato alle Acque, la richiesta di procedere alla celere definizione del nuovo “Protocollo fanghi”, così da poter sbloccare, il prima possibile, i lavori di carotaggio e dragaggio del Vittorio Emanuele III, secondo le recenti direttive della Comunità Europea. In ogni caso, è necessario che il Provveditorato alle OO.PP. e l’Autorità di sistema portuale diano seguito urgentemente all’esecuzione dei carotaggi.

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Provvedimenti

Contestualmente, è stato chiesto alla Capitaneria di Porto uno studio sul numero delle navi che, in ragione del loro pescaggio e della profondità del canale, potrebbero da subito transitare lungo il Vittorio Emanuele III, al fine di deviare, in tempi ristretti, almeno parzialmente, il traffico programmato per la stagione in corso. L’obiettivo condiviso è quello di superare il problema del transito delle Grandi navi dal Bacino di San Marco e dal Canale della Giudecca, mantenendo la centralità della Marittima, in quanto vi sono tutte le capacità tecniche ed ingegneristiche per ottenere questo importante risultato. Ringraziamenti alle Forze dell’Ordine, alla Polizia locale del Comune di Venezia, alla Capitaneria di Porto, ai servizi tecnico-nautici, all’Autorità di Sistema Portuale, al Suem, alla Polizia di frontiera, Marittima e Aerea, ai Vigili del fuoco e a tutte le persone e le istituzioni che, grazie al tempestivo intervento, hanno contribuito a gestire con prontezza e professionalità l’incidente, evitando ulteriori conseguenze.

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