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Nave Msc Opera

Nave Msc Opera

Indagati il comandante della Msc Opera e il responsabile a terra

Lo ha comunicato la compagnia, parlando di un atto dovuto per procedere con la perizia. Coinvolte anche altre persone esterne a Msc. Toninelli: «Non esiste alcun progetto Marghera»

Msc Cruises ha confermato che nella sera di lunedì sono stati notificati, al comandante della Msc Opera e al Dpa, designated person ashore, gli avvisi di garanzia e l'iscrizione nel registro degli indagati della procura della Repubblica di Venezia.

La consulenza tecnica

L'atto è dovuto per poter procedere all’espletamento della consulenza tecnica. Si legge in una nota diffusa dalla compagnia: «Il comandante e il Dpa, così come la Msc, hanno fin da subito offerto la loro piena collaborazione affinché la procura possa effettuare tutti gli atti di indagine necessari al fine di poter escludere una qualsivoglia responsabilità in capo a loro». La procura ha iscritto nello stesso registro i nominativi di altre persone estranee a Msc, coinvolte a vario titolo nella gestione degli eventi che hanno portato all’incidente di domenica mattina a San Basilio.

Sicurezza

«All'esito della perizia - ha detto il procuratore capo di Venezia Bruno Cherchi - valuteremo se c'è qualcuno da iscrivere nel registro degli indagati». In quel caso si procederà con l'articolo 1123 del codice della navigazione: "danneggiamento con pericolo colposo di naufragio”. La consulenza dovrà accertare, dal punto di vista tecnico, che cosa abbia fatto sbandare la nave, facendole perdere la rotta per poi schiantarsi contro la banchina e contro un battello turistico ormeggiato a San Basilio. Nel frattempo, ha specificato Cherchi, «abbiamo disposto il sequestro di tutti i punti di movimento della nave: i motorini per spostarla e il timone, oltre alla scatola nera». Per il resto, la Msc Opera non risulta sotto sequestro. La compagnia nel frattempo ha annullato la crociera e deciso di rimborsare a tutti i passeggeri il prezzo dell'intero biglietto, coprendo loro le spese di rientro a casa.

L'ipotesi Marghera

Intanto, sul tema delle grandi navi, la politica non dà segnali incoraggianti. Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, intervistato su Rai Radio1, ha risposto al ministro dell'Interno Matteo Salvini che lo accusa di aver bloccato il progetto sulle grandi navi: «Non esiste alcun progetto di Marghera, quindi quanto detto da Salvini è una sacrosanta stupidaggine». Non è d'accordo il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro: «Il progetto è di passare sul Vittorio Emanuele, che progetto serve? C'è già il canale! Il progetto glielo hanno fatto vedere oggi sui giornali, non è quello ufficiale perché loro hanno bloccato la procedura burocratica. Fermano tutto e poi dicono: 'ah, non ce l'hai fatta'».

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