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Rimane tetraplegico in un incidente per evitare un cane: "L'assicurazione non paga"

Il sinistro accaduto nel 2014 ad un 44enne veneziano, verrà ripreso nel corso della trasmissione "Tempo e denaro" di Rai 1, lunedì 20 febbraio. "La polizza stipulata non copre nulla"

Una vicenda riportata dallo Studio 3A, compagnia a tutela degli interessi dei cittadini del veneziano e che sarà ripresa nel corso della trasmissione "Tempo e denaro" in onda su Rai 1 lunedì 20 febbraio alle 11.

E' il racconto di un terribile incidente stradale accaduto nel 2014, sulla statale Noalese, nel quale due auto sono rimaste coinvolte in uno schianto, che sarebbe stato causato, secondo quanto riferito da Studio 3A, da una manovra compiuta dal conducente di uno dei mezzi, per evitare l'impatto con un cane, che in quel momento si aggirava nei paraggi.

Terribili le conseguenze dell'impatto. Il 44enne, dopo il trauma alla colonna vertebrale determinato dall'impatto, rimane tetraplegico. I carabinieri, intervenuti per i rilievi sul posto, individuano l'animale dotato di microchip e risalgono al proprietario, che viene denunciato, secondo quanto riportato, per mancata custodia.

Il cane in questione sarebbe stato coperto da polizza assicurativa, per il risarcimento dei danni causati a terzi. La compagnia che l'ha stipultata però, avrebbe escluso qualsiasi risarcimento, "disconoscendo contro ogni evidenza qualsiasi responsabilità da parte del proprio assicurato" - scrive Studio 3 A - che preferisce esporsi a una causa, a questo punto inevitabile, e attenderne l'esito".

"Nel frattempo Gianmario - racconta Studio 3A - si è ritrovato da un giorno all'altro paralizzato, invalido totale e senza più la possibilità di lavorare e sostenere economicamente la sua famiglia. Sua moglie, del resto, non può permettersi di trovare un impiego, dovendo assisterlo 24 ore su 24. I due coniugi e i loro due figli tirano avanti con la pensione di invalidità e l'accompagnatoria, poche centinaia di euro al mese, con cui devono far fronte anche agli ingenti costi delle cure riabilitative e dei medicinali".

"Un comportamento vergognoso da parte della compagine assicurativa, che calpesta senza scrupoli i diritti dei danneggiati -  tuona il Presidente di Studio 3A, dottor Ermes Trovò - Qui peraltro la vicenda fa ancora più rabbia, perché ci troviamo di fronte a una persona e una famiglia che hanno disperato bisogno, di tutto”.

Saranno lo stesso Gianmario e la moglie a raccontare la loro storia all'inviato di “Tempo e Denaro”, mentre Debora Salvador, liquidatrice sinistri complessi di Studio 3A, farà il punto sull'iter del caso e sulle prossime iniziative che saranno intraprese per far valere i diritti di questa famiglia.

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