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Le onde lo scaraventano sugli scogli, un pescatore perde la vita

L'allarme poco prima delle 11 di sabato a Ca' Roman. Lo sventurato non ha resistito all'acqua. Inutile l'intervento coordinato dei soccorsi

Le onde avrebbero scagliato la sua imbarcazione contro gli scogli, catapultandolo fuori. Una dinamica che non ha lasciato scampo sabato mattina a un pescatore di Sottomarina, Italo Boscolo Meneguolo, 70 anni. Come ogni giorno era uscito in pare per pescare, ma stavolta le condizioni non erano sicure. Onde e forti correnti alla fine si sono rivelate fatali. L'incidente all'altezza di Ca' Roman, lato mare. L'anziano ha perso la vita nonostante i disperati tentativi di rianimazione dei sanitari del 118, che le hanno provate tutte per rianimarlo. L'uomo dopo lo schianto con il suo barchino era rimasto incastrato con le gambe tra tre massi, patendo il freddo a lungo. Condizioni estreme. A lanciare l'allarme due passanti, poi una terza persona è accorsa e tuffandosi in acqua ha cercato di tenere sollevata la testa dell'anziano.

La situazione è subito apparsa disperata. Serviva un intervento coordinato via acqua: impossibile altrimenti portare in salvo il naufrago. Per questo motivo dall'approdo di piazza Vigo a Chioggia sono partiti i mezzi della capitaneria di porto, mentre sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, partiti dalla città clodiense e da Venezia. Un elicottero dei pompieri ha sorvolato la zona per assicurarsi che non ci fosse nessun altro coinvolto nell'incidente. Naturalmente a bordo delle imbarcazioni si trovavano anche i medici del 118, pronti a soccorrere il pescatore non appena fosse stato raggiunto.

Quando le squadre sono arrivate sul posto hanno capito che non c'era nulla da fare. Inutili i tentativi di rianimazione del 118. Il quadro clinico per il pescatore era molto difficile: respirava ancora, però. I vigili del fuoco non senza difficoltà l'hanno portato sulla diga, dove è entrato in azione invano anche il 118. Mentre il suo barchino è stato recuperato poco più in là, rovesciato e danneggiato. Gli uomini della capitaneria di porto non hanno potuto identificare subito la vittima perché era senza documenti. Gli accertamenti si sono quindi concentrati sul numero di telaio de barchino, in modo da risalire al suo proprietario.

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