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Un fotogramma tratto dal video dell'incidente (Archivio)

Un fotogramma tratto dal video dell'incidente (Archivio)

Tragedia di Rialto: il pope positivo al coca-test viene scagionato

Secondo le perizie delle autorità i colpevoli per lo schianto che costò la vita a Jaochim Vogel sono da cercare fuori dalla gondola del tedesco

Dopo quasi un anno di esami, controlli e indagini arrivano le prime considerazioni dei procuratori sull'incidente in Canal Grande che il 17 agosto 2013 è costato la vita al professore tedesco Jaochim Vogel: sembra, infatti, che i responsabili per lo schianto fatale siano da ricercare non nella gondola a bordo della quale si trovava il turista, ma solo tra i conducenti degli altri mezzi.

L'OMAGGIO DEI GONDOLIERI AL FUNERALE

INDAGINI E ACCUSE DOPO LO SCHIANTO

TRAGEDIA A RIALTO – L'incidente che l'estate scorsa ha sconvolto la laguna aveva immediatamente fatto scattare controlli e accertamenti, portando il Comune a lanciare un piano di riorganizzazione del traffico lungo il “Canalasso” (piano tutt'ora in corso, con il riordino dei pontili e degli orari per i transiti delle diverse categorie); il dito dell'opinione pubblica era poi stato puntato anche contro i piloti Actv e i “pope”, tutti accusati, a diverso titolo, di comportarsi con troppa leggerezza durante la navigazione. Sono partiti gli esami, i tossicologici e le inchieste, cogliendo il gondoliere che conduceva l'imbarcazione che aveva a bordo la famiglia Vogel  positivo alla cocaina.

INCIDENTE DI RIALTO, IL VIDEO DELLA TRAGEDIA

VOGEL ALLA MOGLIE: "NON PILOTEREI MAI QUI"

IL PECCATO E IL PECCATORE – In realtà, tra le tante espressioni di sdegno urlate dopo la tragedia qualcosa di giusto c'era: nessuno dei mezzi coinvolti nell'incidente avrebbe rispettato a pieno le norme di navigazione. Davvero tutti colpevoli, quindi? No, almeno non stando alla consulenza tecnica disposta dal sostituto procuratore Roberto Terzo con ipotesi d'accusa omicidio colposo: se infatti è innegabile che in qualche modo tutti e sei gli indagati (tra gondolieri e marinai Actv) avrebbero violato qualche norma del traffico acqueo, pare ormai sicuro che solo le manovre di tre di loro abbiano portato allo schianto in canale della gondola e, di conseguenza, alla morte del criminologo 50enne. Il vaporetto che ha finito per impattare contro la barca che trasportava i Vogel, infatti, avrebbe effettivamente sbagliato le manovre; il capitano Actv al timone dell'altro battello, una linea 2, avrebbe limitato le possibilità del collega, quasi “spingendolo” verso la gondola e, infine, il “pope” alla guida dell'altra gondola coinvolta sarebbe a sua volta colpevole di essere entrato in Canal Grande tagliando la strada agli altri natanti. Nessuna colpa, invece, per il gondoliere positivo al coca-test, che anzi avrebbe compiuto tutte le manovre necessarie per evitare l'impatto, ritrovandosi costretto ad accostare al pontile del magistrato delle acque. Eppure la gondola colpita è stata la sua ed è stato il suo passeggero, un padre di famiglia in vacanza con la moglie e i figli a Venezia, a rimetterci la vita.

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