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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Quarto d'Altino

Chiesto il rinvio a giudizio per l'automobilista che ha provocato l'incidente costato la vita a Riccardo Mian

Il tragico incidente è avvenuto l’8 giugno 2019 sulla Provinciale 43, a Quarto d’Altino: la vittima, di Sant’Erasmo, aveva appena trent’anni.

A quasi due anni dalla tragedia, si avvicina finalmente il momento della giustizia per i familiari di Riccardo Mian, il giovane di Sant’Erasmo rimasto vittima a soli trent’anni di un incidente con la sua moto l’8 giugno 2019 sulla Provinciale 43 tra Caposile e Portegrandi, a Quarto d’Altino. Il pm Antonia Sartori, titolare del fascicolo per omicidio stradale, ha chiesto il rinvio a giudizio per l’automobilista che ha causato lo schianto con un sorpasso azzardato, G. A., oggi 72 anni, di Casier (Treviso), e il gup Gilberto Stigliano Messuti, riscontrando la richiesta, ha fissato l’udienza preliminare del processo per il prossimo 25 maggio.

L'incidente

Quel maledetto sabato mattina, alle 7.20 circa, Mian, operatore socio-sanitario, stava andando al lavoro a Mestre presso la casa di riposo Antica Scuola dei Battuti, quando si è all’improvviso trovato davanti nella propria corsia l’Audi A 5 condotta dal 72enne che sopraggiungeva dal senso opposto di marcia e che stava superando un mezzo pesante: il motociclista ha tentato di evitare la vettura ma l’impatto è stato inevitabile. Il 30enne è morto sul colpo.

Le indagini

Al termine della indagini preliminari, la procura ha chiesto il processo per G. A., perché, per citare la richiesta di rinvio a giudizio, «per imprudenza, negligenza, imperizia e con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, consistite, in particolare, nell’eseguire il sorpasso dell’autoarticolato che lo precedeva nella marcia omettendo di accertarsi preventivamente che la visibilità fosse tale da consentire la manovra e che la stessa potesse compiersi senza costituire pericolo o intralcio, nonché di accertarsi preventivamente che la strada fosse libera per uno spazio tale da permettere la completa esecuzione del sorpasso», ha causato la morte di Riccardo Mian I familiari della vittima, assistiti da Studio3A, sono già stati risarciti per la perdita subita dalla compagnia di assicurazione della vettura e ora aspettano una risposta anche dalla giustizia penale. 

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