Cronaca

Disposte autopsia e perizia per ricostruire l'incidente costato la vita a Roberto Sartor

Lo schianto risale a qualche giorno fa, lungo l'autostrada A4

Roberto Sartor

La Procura di Pordenone vuole fare luce sull'incidente avvenuto lungo l'autostrada A4 nel tratto tra Cessalto e San Stino di Livenza, martedì 15 giugno, alle 15.15, e costato la vita a Roberto Sartor, 45enne di Treviso. Il pm Monica Carraturo ha aperto un fascicolo per il reato di omicidio stradale iscrivendo nel registro degli indagati, come atto dovuto, I.P., 52 anni, nato e residente in Moldavia, il conducente dell’autoarticolato contro il quale si è schiantata la Fiat Grande Punto guidata dalla vittima, che sopraggiungeva alle sue spalle, nello stesso senso di marcia, in corsia ovest in direzione Venezia, nel tratto a due corsie dell’A4, all’altezza del km 438+480, nel territorio comunale e poco prima dello svincolo di San Stino: la macchina si è letteralmente incastrata sotto il semirimorchio, l’abitacolo è andato disintegrato, e per il quarantacinquenne non c’è stato nulla da fare. Una morte orribile.

La procura ha ordinato un doppio accertamento tecnico non ripetibile, innanzitutto l'autopsia sulla salma dell’automobilista per chiarire con certezza le cause del decesso - è stato ipotizzato anche un malore. Sarà eseguita anche una perizia per ricostruire le responsabilità dello schianto. Roberto Sartor, che quel maledetto giorno stava rientrando con l’auto aziendale nella sede dell’impresa per la quale lavorava, la Mosaico Group di Noventa di Piave, dopo essere stato in un cantiere, ha lasciato nel dolore la compagna Tamara, due figli poco più che maggiorenni e due anziani genitori. I suoi cari, per essere assistiti e per fare chiarezza sui fatti, si sono affidati a Studio3A.

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