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Morte Marton: lampioni spenti sotto accusa, "ma non era buio pesto"

Ieri l'81enne ex assessore di Mira stava attraversando la strada quando è stato falciato sulle strisce. Le luci pubbliche non erano accese. Gli inquirenti stabiliranno quanto ciò abbia influito

Molti cittadini di Mira conoscevano Antonio Marton, l'81enne ex assessore del paese negli anni Settanta e Ottanta, che ha perso la vita giovedì sera poco dopo le 23 falciato sulle strisce pedonali in via Miranese mentre attraversava la strada. Tanti sono rimasti colpiti dalla tragica notizia. Perché Antonio Marton non solo era stato un amministratore locale di primo piano, ma era titolare di uno degli studi di geometri più longevi del paese. Ogni mattina, nonostante gli acciacchi dell'età, continuava imperterrito a recarsi sul posto di lavoro, tanto che dall'Ordine aveva ricevuto un riconoscimento in virtù dei cinquant'anni di carriera.

Le indagini dei carabinieri in queste ore si sono concentrate soprattutto sui racconti dei molti testimoni che erano presenti sul luogo dello schianto, i quali concordano sul fatto che i lampioni in corrispondenza della passerella pedonale dove Antonio Marton è stato falciato non fossero in funzione. Stamattina i tecnici del Comune hanno eseguito delle analisi e hanno confermato il fatto. Un guasto alla linea avrebbe messo fuori uso quattro o cinque lampioni della zona. Nonostante ciò, sempre secondo i tecnici, il luogo dell'incidente, poco distante dal circolo del Pd di Mira Taglio, non sarebbe stato completamente al buio. Lì, infatti, si trovano la filiale di una banca, la cui vetrina è illuminata per motivi di sicurezza, e due lampioni privati in funzione. In più a poca distanza, in direzione Mirano, si trova un piccolo sottopasso, anch'esso illuminato. E' un fatto, però, che ieri i lampioni comunali non fossero in funzione. La linea era saltata per un guasto, ora ripristinato.

 

LA TRAGEDIA: falciato mentre attraversava la strada

Sulla dinamica dell'incidente gli inquirenti stanno analizzando tutte le possibilità: l'auto, con alla guida G.S., 70enne del posto, e sul lato passeggero un'altra persona, ha colpito la vittima con la parte anteriore destra. Facendogli fare un volo di una decina di metri. Il veicolo, diretto verso Mirano, non avrebbe frenato prima dell'impatto. Sull'asfalto, infatti, non sarebbero stati rilevati segni di pneumatici. Marton era l'ultimo di un gruppo di sei o sette persone che, conclusa una riunione di partito in vista del turno di ballottaggio di domenica 20 maggio, avevano attraversato l'argine e poi via Miranese per raggiungere le macchine. L'81enne, forse per l'andatura più lenta, era l'ultimo di questo gruppetto.

 

Altrettante persone non avevano ancora attraversato la strada e sono accorse dopo aver sentito il botto. La forza dell'urto avrebbe proiettato in avanti la vittima, deceduta praticamente sul colpo. Agli inquirenti il compito di stabilire quanto abbia influito la possibile scarsa visibilità e quanto l'auto, una Punto, stesse andando veloce. Potrebbe anche essersi trattato di un "errore di calcolo" causato dall'andatura lenta di Antonio Marton. I testimoni, infatti, riferiscono che sarebbe bastato un passo in più e non sarebbe accaduto nulla.

Il sindaco Michele Carpinetti ha espresso alla famiglia il cordoglio suo e dell’intera amministrazione, ricordandone il ruolo importante svolto per l’intera comunità di Mira, di cui è stato anche amministratore negli anni ’70 e ’80, ma soprattutto un protagonista e un punto di riferimento del dibattito politico nel partito comunista e nella sinistra mirese. “Oltre a perdere una persona cara, ironica e intelligente  - dichiara il primo cittadino - va ricordato che Antonio Marton è stato protagonista di una fase politica dove contava la qualità del dibattito, il riconoscimento degli avversari, valorizzando le competenze amministrative di alto livello”.

La vittima negli anni ’70 è stato assessore nelle giunte guidate dal sindaco Ruggero Sbrogiò, occupandosi di Pubblica Istruzione e Commercio. Come assessore alla Pubblica istruzione fu tra i promotori della realizzazione della mensa scolastica comunale, un servizio che rendeva possibile l’avvio anche del tempo pieno nelle scuole miresi, per quegli anni una iniziativa all’avanguardia. Negli anni anni ’80 è stato consigliere comunale sia nel quinquennio del sindaco Stefano Simioni che in quello del sindaco Maurizio Bacchin. Antonio Marton partecipava ancora alle assemblee del Pd, non perdendo quella passione che ha contraddistinto tutta la sua vita.
 

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