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Piomba con l'auto contro il bar, poi ferisce cinque persone col coltello

Un 39enne calabrese lavoratore stagionale è stato arrestato per tentato omicidio. Ubriaco, ha voluto farla pagare ad alcuni avventori a Caorle

Ha voluto farla pagare ai gestori del bar nel centro storico di Caorle che l'avevano cacciato. Loro non avevano alcuna colpa, se non quella di avere deciso di allontanare un cliente piuttosto indisciplinato. Ubriaco fradicio dalla tarda serata di giovedì, aveva iniziato a importunare clienti e bariste. Un problema per lo staff del bar pasticceria da Giovanna che si è ingigantito mano a mano che il nervosismo del cliente si è fatto sempre più pericoloso. Parole grosse e improperi, fino alla decisione di mandare via quell'avventore molesto quando ormai era notte. Impossibile continuare a lavorare e a tenere la situazione sotto controllo.

Solo che pochi minuti dopo, verso le 4.30 di venerdì mattina, è successo l'incredibile: il cliente, dopo aver discusso con alcune persone in strada, è salito a bordo della propria Ford Focus parcheggiata non distante, ha pigiato il piede sull'acceleratore ed è piombato sul plateatico del locale. Il tutto sotto l'occhio della telecamera di sicurezza di una banca. Noncurante della possibilità di travolgere qualcuno finito nella sua traiettoria. Lui è un 39enne di origini calabresi e residente a Trento, ma di fatto senza fissa dimora. Un lavoratore stagionale con esperienza da pizzaiolo che spesso ha fatto capolino in centro storico a Caorle durante le stagioni turistiche.

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L'ubriaco viene visto rallentare e puntare il muso verso il marciapiede dove c’erano ancora i clienti con i quali aveva prima discusso, sembra quasi fermarsi; di colpo invece accelera e cerca di investirli andando con le ruote sul marciapiede sino a schiantarsi su una fioriera. Tre avventori vengono sfiorati e scappano miracolosamente illesi verso il bar “Drizze e Scotte”, proprio di fronte.. A quel punto il 39enne inverte la marcia e si dirige verso il secondo bar, cercando nuovamente di investirli. Questa volta è un palo delle tende lì installate che lo blocca e funge da scivolo per la sua autovettura che, salendo sul plateatico, si rovescia su un fianco.

Nonostante il caos la vicenda non si era ancora chiusa. Alcuni presenti lo sentono gridare da dentro la vettura e cercano istintivamente di intervenire per tirarlo fuori; ancora una volta l’uomo si dimostra aggressivo e si avventa su di loro estraendo un coltello, e minacciandoli di morte. Nel parapiglia che si sviluppa riesce a ferirne almeno cinque, uno addirittura alla gola e sulla spalla. Poi finalmente viene disarmato da un carabiniere della stazione locale che, libero dal servizio, interviene in soccorso dei malcapitati. Ma l’uomo continua a dimenarsi calciando e menando pugni, fino a quando non viene definitivamente immobilizzato dai militare della Radiomobile di Portogruaro, giunti sul posto.

Il 39enne è stato quindi bloccato, disarmato e portato in caserma, dove, al termine degli accertamenti è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Ha passato il resto della sua notte brava in una camera di sicurezza, smaltendo la sbornia, dopodiché, al termine della convalida, il gip ha disposto il suo trasferimento in carcere. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco per mettere il plateatico in sicurezza. L'eco dell'accaduto naturalmente in breve tempo venerdì mattina ha raggiunto tutta la cittadina balneare.

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