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Non ce l'ha fatta Bruno Basana, è morto in ospedale dopo l'incidente

L'83enne, che in passato gestiva l'omonima azienda familiare di traslochi, era stato travolto il 27 agosto scorso in via Forte Marghera

Non ce l'ha fatta Bruno Basana, l'83enne investito nel pomeriggio del 27 agosto scorso in via Forte Marghera. Troppo gravi le sue condizioni dopo che quell'ematoma cerebrale lo aveva ridotto in uno stato di coma vigile. L'altra notte, purtroppo, il decesso. L'anziano era stato travolto verso le 16.35 nelle vicinanze della rotonda di San Giuliano, all'altezza del quartiere Aretusa. Il malcapitato, residente poco distante, aveva iniziato a occupare la carreggiata dalla parte del canale, ma sull'altro lato della strada non ci è mai arrivato. Stava trasportando un carrello della spesa con all'interno alcuni cartoni imballati. La Fiat 600, condotta da una 21enne di Musile di Piave e diretta verso il centro mestrino, non si sarebbe accorta dell'uomo e di conseguenza non avrebbe fatto in tempo a evitare l'impatto.

L'INCIDENTE IL 27 AGOSTO SCORSO

Basana è stato subito soccorso dai sanitari del Suem, che hanno stabilizzato sul posto il ferito. Le sue condizioni, però, erano fin da subito preoccupanti. Fratture alle gambe e al bacino, con in più un grave trauma cranico che poi si sarebbe rivelato fatale. Bruno Basana, sposato con Laura, sua coetanea, ha sempre vissuto a due passi dalla propria ditta di trasporti e traslochi di via Forte Marghera. Un grande lavoratore, lo descrivono i familiari, che ha saputo trasmette il proprio modo "genuino" di vedere la vita anche ai figli. Lavoro e sacrificio, prima di tutto. Per tirare avanti una delle aziende storiche veneziane.

La "Basana", infatti, nacque già nel 1798. Fu il nonno di Bruno Basana ad aprirla per traportare merci dalla terraferma al centro storico. Un mondo che da subito ha affascinato l'83enne. "Non volevo studiare, volevo andare in barca a lavorare", raccontava ai nipoti dei tempi in cui era appena maggiorenne. Così è stato. Sempre coerente a se stesso. Anche quando la vita gli ha riservato di perdere due dei tre figli per incidenti o malattia. La data dei funerali non è ancora stata fissata, la salma del defunto infatti è ancora a disposizione della magistratura.

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