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Sopralluogo nel punto dell'investimento

Sopralluogo nel punto dell'investimento

Turista in bici travolto e ucciso. Fermato un 18enne: "Forse sotto l'effetto di alcol e droga"

L'incidente verso le 6 di martedì sulla provinciale 90 a Eraclea, vicino allo svincolo di Torre di Fine. Conducente in fuga senza prestare soccorso. A casa si era messo a dormire

Stava percorrendo in bicicletta la strada provinciale 90 a Eraclea, nei pressi dello svincolo di Torre di Fine, quando è stato travolto e ucciso da un automobilista che non si è fermato a prestare soccorso. La tragedia poco prima delle 6 di martedì, provenendo da Eraclea mare in direzione Eraclea paese, vicino al ponte del Revedoli. A perdere la vita un turista sloveno di 75 anni, Egon Kase, che ha riportato traumi fatali. Sul posto si sono portati i sanitari del 118, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare.

Nelle ore successive è stato identificato il presunto responsabile dell'investimento, un 18enne del posto, poi sottoposto a fermo di indiziato di delitto su disposizione del magistrato di turno. Pesanti gli indizi a suo carico, a partire dai danni rilevati sull'auto (una Opel Corsa rossa) che stava guidando e dalla testimonianza dei genitori. Sono stati loro stessi, infatti, a raggiungere il punto dell'incidente ipotizzando che il figlio stesse nascondendo loro qualcosa: era arrivato a casa poco prima con gli evidenti segni dello schianto sul veicolo, compresa una ruota completamente squarciata. A loro aveva raccontato di una semplice foratura, ma i genitori avevano deciso di rifare il percorso a ritroso per verificare l'accaduto. Mentre il figlio si era messo a dormire dopo una nottata trascorsa con gli amici. Sull'entità dell'accaduto pochi dubbi: lo specchietto era distrutto e c'erano vistose tracce di sangue della vittima, in villeggiatura con la moglie.

Sulla loro strada i genitori hanno trovato ambulanza e carabinieri. A chiamare i soccorsi era stata una signora che, passando sul punto dell'incidente poco dopo l'investimento, aveva trovato il ciclista a terra. Immediato l'intervento del 118, ma ai sanitari non è rimasto che constatare il decesso della vittima. I carabinieri avevano iniziato a eseguire i rilievi: alcuni pezzi della carrozzeria erano rimasti a terra in seguito all'impatto, compresi frammenti del fanale. All'arrivo dei genitori si è chiuso il cerchio.

Sentita la loro versione dei fatti gli uomini in divisa si sono recati nell'abitazione del ragazzo, trovando l'auto investitrice. Il 18enne è stato portato in caserma e sottoposto ad accertamenti. Il sospetto è che il giovane possa essersi messo al volante sotto l'effetto di alcol e stupefacenti. Si è in attesa della conferma delle analisi in questo senso. Il 18enne deve rispondere dei reati di omicidio stradale, omissione di soccorso e guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di alcol e droghe. Al termine degli accertamenti si procederà con il suo trasferimento in carcere.

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