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Al Veneziano il primato del numero di incidenti, solo Trieste fa peggio

Rapporto Aci-Istat amaro per il Nordest: è la macroarea italiana dove l'indice di mortalità è più alto. Nel 2011 nell'area lagnare si sono registrati 2.494 sinistri con sessanta decessi

Asfalto insanguinato a Nordest più che nel resto d'Italia. Al volante, qui, si muore. Nella provincia di Venezia di più, purtroppo. Il capoluogo lagunare, infatti, occupa il poco lusinghiero secondo posto nella classifica della mortalità degli incidenti stradali, solo Trieste fa peggio. Questi i dati di un rapporto Aci e Istat relativo al 2011. Nell'area lagunare si sono registrati 2.494 sinistri su una popolazione "circolante" di 574.982 persone. In tutto si sono registrati 60 decessi. Tanti, troppi. Al Trevigiano, invece, terzo per numero di veicoli circolanti, va il primato negativo nell'indice di mortalità: 68 vittime.

Ogni giorno si verificano in Italia ben 563 incidenti stradali, che provocano la morte di 11 persone e il ferimento di altre 800. Questo è il bilancio quotidiano delle strade italiane, secondo quanto calcolato dai centri studi di Aci e Istat nel rapporto 2011, che rimarca come nemmeno quest'anno, pur con una significativa riduzione del numero di morti, non sia stato raggiunto il target europeo del dimezzamento di vittime in un decennio. Nel 2011 - dice il rapporto - si sono registrati 205.638 incidenti stradali con lesioni a persone. I feriti sono stati 292.019, i morti 3.860: rispetto al 2010 c'è stata una diminuzione del numero degli incidenti (-2,7%) e dei feriti (-3,5%) e un calo più consistente del numero dei morti (-5,6%). In Veneto le vittime sono state invece 369: in pratica una al giorno, e i feriti ben 21.517 in poco più di 15mila incidenti.

Facendo riferimento agli ultimi dieci anni, le vittime in Italia sono passate da 7.096 a 4.237 (-45,6%); gli incidenti sono scesi da 263.100 a 215.405 (solo - 21,8; i feriti da 373.286 a 307.258 (-21,8%). Quindi, sebbene le cifre siano in calo, nemmeno quest'anno l'Italia ha raggiunto l'obiettivo europeo di -50% morti sulle strade. Meglio di noi, tra gli altri, Spagna (-62,7%), Irlanda (-54,7%) e Francia (-51,4%). Il dato, che ci colloca a metà classifica (al 14. posto), è comunque migliore del valore medio europeo pari a -44,5%.

 

LA TABELLA CON I DATI

COMUNE - POPOLAZIONE - POPOLAZIONE CIRCOLANTE- INCIDENTI - MORTI - FERITI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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