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L'auto incendiata

L'auto incendiata

"Sono fortunato a essere ancora vivo: fiamme violente, fumo irrespirabile"

E.Z. è il proprietario dell'Alfa Romeo Mito distrutta dalle fiamme in autostrada A57 a Meolo: "Ho preso l'estintore e l'acqua, ma non c'era più nulla da fare. Spero in un risarcimento"

"Mi ritengo molto fortunato a essere ancora qua, perché le fiamme si sono allargate in pochissimo tempo. Il fumo era irrespirabile". A parlare è E.Z., il proprietario dell'Alfa Romeo Mito che martedì è stata completamente distrutta dalle fiamme in autostrada, poco prima del casello di Meolo. L'incidente di percorso in A57 ha causato rallentamenti, ma per fortuna nessun ferito. 

Perché, da come si può intuire dalle immagini, la vicenda sarebbe potuta concludersi in tragedia: "Ero in auto in direzione Jesolo con un mio amico e a un certo punto l'auto mi avvisa di spegnere il motore - racconta E.Z. - la macchina è praticamente morta. Ho trovato una piazzola di sosta sulla destra dopo una cinquantina di metri e mi sono subito fermato". 

A quel punto scatta il rogo: "Comincio a vedere fumo bianco uscire dal cofano - dichiara - raggiungo il bagagliaio e prendo tutta l'acqua e un estintor. Una volta alzato il cofano però vedo le fiamme, cerco di spegnerlo ma inutilmente. C'era fumo molto denso e facevo fatica a respirare, in 5 minuti la macchina era completamente in fiamme. Ho chiamato subito la polizia e i vigili del fuoco (arrivati dopo 35 minuti). L'auto ora è completamente distrutta, è un'Alfa Mito 1.3 diesel del 2012. Ora continueranno le perizie, ma io - conclude - spero ci siano gli estremi per un risarcimento". 

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