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Auto colpisce la bici, madre e figlia a terra. L'autista scappa ma poi torna ubriaco fradicio

L'incidente a Sottomarina venerdì pomeriggio. Il conducente non ha prestato soccorso alle investite, ma si è ripresentato 20 minuti più tardi. Intervenuti polizia municipale e ambulanza

L'urto, poi la fuga. Nella consapevolezza, probabilmente, di averla fatta grossa. Protagonista della vicenda un chioggiotto che, alla guida della sua auto, ha colpito nel pomeriggio di venerdì una bicicletta che avanzava nel suo stesso senso di marcia, facendola finire a terra. In sella alla due ruote c'erano una donna e la figlioletta, entrambe rovinate sull'asfalto. Il conducente della vettura, però, anziché fermarsi a prestare soccorso alle poverette, ha pigiato sull'acceleratore e se n'è andato.

Il fatto in via Domenico Schiavo a Sottomarina verso le 17.30. Sul posto, allertati dai presenti, sono giunti i soccorsi del 118 e le pattuglie della polizia municipale. Le due vittime, anch'esse residenti in città, sono state caricate in ambulanza e trasportate in ospedale, alle prese fortunatamente con conseguenze non troppo gravi. Per loro la prognosi è inferiore ai dieci giorni.

Neanche il tempo di far partire la caccia al pirata della strada che è stato lui stesso a tornare sui suoi passi. Si è ripresentato sul punto dell'incidente una ventina di minuti più tardi, mentre gli agenti erano intenti nei rilievi. Forse si è reso conto di aver lasciato troppe tracce dietro di sé: a terra era rimasto un pezzo dello specchietto retrovisore, lo stesso che aveva colpito la bicicletta. E poi c'erano dei testimoni oculari.

A quel punto sono scattati gli accertamenti alcolemici, da cui è risultato che l'uomo aveva un valore di alcol nel sangue di circa 2,5 milligrammi per litro. Cinque volte il valore consentito. Insomma: perlomeno quando è tornato sul luogo dello scontro, il conducente era completamente ubriaco. Inevitabili per lui le conseguenze previste per il reato di guida in stato di ebbrezza, ovvero sospensione della patente, confisca del mezzo e multa. Da accertare invece le sue responsabilità al momento dell'incidente, anche perché la legge prevede uno sconto della pena nel caso in cui il pirata si costituisca entro 24 ore dai fatti. La vicenda è ora nelle mani del pubblico ministero.

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