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La strada dell'incidente

La strada dell'incidente

Investirono sua figlia, ferita grave: "Mettete in sicurezza la fermata"

Il padre di una bimba di 5 anni di Meolo chiede al sindaco di prendere accorgimenti: "Non ho il coraggio di mandare i miei figli a scuola"

“Signor sindaco, la prego, come genitore e come cittadino: metta in sicurezza la fermata del pullmino”. E' l'incipit dell'accorata lettera scritta nei giorni scorsi, in concomitanza con l'inizio del nuovo anno scolastico dal papà della bambina di cinque anni di Meolo iscritta all'asilo comunale del paese che lo scorso 25 maggio, dopo essere scesa dallo scuolabus, è stata investita da un'auto in via Diaz, mentre attraversava la strada con la mamma, a due passi da casa: la famiglia, attraverso il consulente Riccardo Vizzi, si è rivolta a Studio 3A, la società specializzata nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini.

La piccola, che con l'impatto è volata a dieci metri di distanza, si è miracolosamente salvata, ma ha subito traumi importanti, non solo fratture. E' stata rianimata con il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, è stata trasportata in elicottero all'ospedale, è rimasta diversi giorni in terapia intensiva ed è stata ricoverata per dei mesi, a Padova e a San Donà di Piave. Ancora oggi ha gravi problemi di salute e in più quel tremendo incidente le ha lasciato conseguenze anche psicologiche: un'esperienza terribile non solo per la bimba, ma per tutta la famiglia, di origine kosovara ma che da ormai dodici anni si è ben inserita in paese.

“L'intervento che chiedo non costa tanti sacrifici – continua il padre nella sua missiva spedita non solo alla prima cittadina, Loretta Aliprandi, ma anche alla dirigente scolastica dell'istituto comprensivo del paese -: si tratta di rivedere il percorso del pullmino in modo che i bambini possano salire e scendere dal lato della strada dove ci sono la pista ciclo pedonale e le abitazioni, e non, come adesso, sul lato opposto, dove non c'è nessuna protezione, neanche una piazzola per lo scuolabus, che si ferma e scarica gli alunni in strada. Questo piccolo accorgimento eviterebbe ai bimbi e ai loro genitori di dover attraversare questa strada che è pericolosa e trafficata, un rettilineo dove la gente corre forte, e che è senza strisce pedonali o altri elementi a tutela dei pedoni e dei ciclisti”.

Il papà della bambina ricorda anche che il grave incidente capitato alla sua figlioletta, sotto gli occhi terrorizzati dei compagni, che hanno assistito alla scena dallo scuolabus, era già stato sfiorato varie volte e che già molti altri genitori avevano chiesto al Comune e alla scuola di intervenire. “Tragedie come questa non devono più ripetersi. Io e mia moglie viviamo nel terrore che un incidente come questo possa succedere ancora, non abbiamo più il coraggio di mandare a scuola i nostri figli e non lo faremo finché quella fermata non sarà resa sicura - spiega il padre - preferiamo avere noie con la giustizia che doverli piangere”.

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