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Shock in paese: "Erano persone tranquille". La ragazza di Riccardo: "Ti amo amore mio"

Una tragedia che ha colpito duramente la comunità di Torre di Mosto. Riccardo, Andrea e Davide uscivano spesso insieme: "Lasceranno un vuoto incolmabile in tutti noi"

"Con tutta la forza. Solo per te. Ti amo amore mio". Le dolorose parole sono della fidanzata di Riccardo Rado, il 25enne di Torre di Mosto che ha perso la vita nella notte tra venerdì e sabato assieme agli amici Andrea Pagotto, 32 anni, e Davide Antoniazzi, 22 anni. Tutti dello stesso paese, tutti cresciuti condividendo luoghi ed esperienze in provincia. Il paese, da quando si è scoperta la portata della tragedia, è sotto shock: i giovani tributano l'ultimo saluto ai loro compaesani sui social, mentre su via Donatori di Sangue, dove risiedevano Riccardo e Davide, è calato un rispettoso silenzio. Per un lutto che non può che togliere il fiato. Poche parole, tanta tristezza. 

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Il primo pensiero degli amici di Andrea Pagotto va alla giovane figlia di 7 anni della vittima: un rapporto forte con la piccola, immortalata sorridente al fianco del papà nei giorni precedenti alla tragedia. Il 32enne viveva con i genitori, dopo la fine della relazione sentimentale con la madre di sua figlia. Una vita divisa tra lavoro e amici, con le rimpatriate al bar a scandire i weekend. Negli anni scorsi aveva lavorato a San Donà nella ditta di alcuni zii nel settore delle saldature, per poi trovare impiego in un'altra azienda sempre della città del Piave: la Lafert. A tragedia si aggiunge tragedia: Andrea Pagotto conosceva bene Valentina Genovese, la 31enne di cui proprio sabato pomeriggio saranno celebrati i funerali a San Stino di Livenza dopo il tragico incidente di domenica scorsa (DETTAGLI). La sua ex fidanzata era sua cugina di primo grado: per questo Andrea in questi giorni ha postato diversi messaggi per salutare l'amica. Compresa "Indimenticabile", canzone di Antonello Venditti. 

Il 32enne si trovava spesso al bar "I Gelsi" di Torre di Mosto per trascorrere la serata. Anche nelle ore che hanno preceduto l'incidente. I tre sono stati visti insieme in orario apertivo, per poi decidere di spostarsi in qualche altro locale della zona. Alle 3.30, poi, la segnalazione della Giulietta di Davide Antoniazzi, il più giovane tra le tre vittime, cappottata nel canale Condulmer. Il 22enne era più introverso degli altri due, ma sempre sorridente e cordiale. Molto legato agli amici, aveva frequentato l'istituto alberghiero "Cornaro" di Jesolo e lavorava per una ditta di catering di Motta di Livenza. Era sua l'Alfa Giulietta poi recuperata con un'autogru dai pompieri nella notte.

Riccardo Rado, 25 anni, ha frequentato l'istituto tecnico Leonardo da Vinci di Portogruaro e faceva il barista per il bar "El Baristo", all'interno dell'IperCoop di San Donà. Locale di proprietà dello zio. Di simpatie politiche di estrema destra, aveva una profonda passione per i motori. Auto e moto fanno bella mostra di sé sulla sua bacheca Facebook. Sempre attivo e pieno di energie, lo si vede sorridente durante le serate in compagnia degli amici. Gli stessi che ora piangono tre giovani descritti come "senza grilli per la testa" che lasceranno un vuoto enorme nella comunità di Torre di Mosto.

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