Ragazza investita e uccisa in Tangenziale a Mestre: individuato il pirata della strada

E' stato trovato il conducente del furgone che venerdì sera ha travolto una diciottenne. Si tratta di un 53enne che si trovava al volante di un furgone. Il mezzo è stato sequestrato

Si è stretto il cerchio attorno al veicolo che, verso le 20 di venerdì scorso, ha travolto e ucciso una 18enne sulla Tangenziale di Mestre senza fermarsi per prestare soccorso. L'ipotesi più accreditata è che la giovane avesse intenzione di togliersi la vita: in precedenza aveva già tentato il suicidio e quella sera numerosi automobilisti l'avevano segnalata camminare con lo sguardo perso fin dalla rotonda di Marghera.

Indagini a una svolta

Gli agenti della sezione di polizia giudiziaria della polizia stradale, grazie alle analisi delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze di alcuni automobilisti, sono riusciti a individuare il furgone che ha materialmente colpito la diciottenne. All'inizio erano due i mezzi finiti nel mirino, poi si sono raccolti solidi elementi per puntare il dito contro un 53enne di Stra che all'inizio avrebbe dichiarato di non essersi accorto di nulla. O meglio, avrebbe sentito uno scossone e avrebbe pensato all'investimento di un animale. La vittima al momento della tragedia si sarebbe accovacciata o distesa, per questo motivo non sarebbe stata caricata sul cofano del furgone, posto sotto sequestro. Ad aiutare le indagini anche il ritrovamento di alcuni pezzi di plastica riconducibili alla parte inferiore del mezzo. L'uomo, che deve rispondere di omicidio stradale e di omissione di soccorso, al momento dello schianto stava percorrendo la Tangenziale per rincasare dopo una giornata di lavoro. Spetterà ora al giudice stabilire i contorni della vicenda e individuare le eventuali sanzioni e pene.

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Tragedia dalla vasta eco 

L'incidente aveva avuto una vasta eco in città, se non altro perché in tanti avevano segnalato la situazione alle forze dell'ordine ma non si è purtroppo riusciti a evitare la tragedia. "Ho visto mentre attraversava - aveva raccontato poco dopo Irene - Ho rischiato anch'io di investirla. Si è messa ad attraversare la rotonda di Marghera senza guardare, in modo a dir poco pericoloso. I camion hanno frenato e c'è stato il panico. Non so se fosse 'lucida', secondo me non lo era. Era inevitabile che qualcuno la investisse". Il cordoglio si è allargato a macchia d'olio nei minuti successivi all'investimento, inducendo Isabella a sbottare: "Tutti che l'hanno vista e nessuno si è fermato per capire cosa le stesse accadendo, non ho parole". 
 

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