Esce di strada e finisce nel fiume, conducente muore annegato

Tragedia alle 9 di mercoledì a Quarto d'Altino. Perde la vita un 45enne albanese di Mogliano. Un giovane si è tuffato per salvarlo, senza riuscirci

L'auto finita nel Sile

Perde il controllo della sua Peugeot 307 e finisce nel fiume, inutili i soccorsi. Tragedia lungo via Isonzo a Quarto d'Altino dove la station wagon, che stava percorrendo un breve rettilineo, per cause ancora al vaglio è finita nel Sile verso le 9 di mercoledì venendo completamente sommersa dall'acqua. Immediato è scattato l'allarme. Il conducente, un 45enne di nazionalità albanese residente a Mogliano Veneto, Viktor Kullolli, è stato visto fuoriuscire dall'abitacolo e riemergere dall'acqua, dopodiché si è nuovamente inabissato e se ne sono perse le tracce. Un giovane si è accorto di quello che era accaduto e non ci ha pensato su due volte: si è tuffato e ha cercato di raggiungere l'automobilista. Si è immerso, ma la visibilità era pari a zero. Dopo un paio di tentativi è dovuto tornare a riva. Alla scena ha assistito anche una donna, oltre che un altro ragazzo, pronto a darsi da fare per evitare la tragedia.

Sul posto i sanitari del 118 con ambulanza e automedica, i vigili del fuoco con i sommozzatori e le forze dell'ordine. Polizia municipale e carabinieri. I pompieri hanno messo in campo un gommone, le ricerche nel corso d'acqua si sono susseguite febbrilmente per quasi due ore. Alla fine, poco prima delle 11.30, il corpo è stato ritrovato senza vita, a circa duecento metri dal punto della fuoriuscita autonoma. Il Sile lì forma un'ansa e "scava", dunque la profondità è di diversi metri e la corrente non ha lasciato scampo.

I testimoni si sono accorti dell'auto nel fiume, ma la fitta nebbia che insiste in questi giorni sul Veneziano non ha permesso fino a questo momento di capire la dinamica dell'accaduto. I sommozzatori avevano accertato, una volta raggiunta l'auto sommersa, che il conducente era riuscito a uscire all'esterno nel tentativo di salvarsi.  Aveva rotto il finestrino. Di lui inizialmente nessuna traccia, dunque il raggio delle ricerche è stato allargato per cercare il corpo. L'incidente, forse favorito anche dalla visibilità ridotta, non distante dal punto vendita Perencin.

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