Ubriaco, afferra il volante e lo sterza. Auto contro un albero, in quattro all'ospedale

Un ventenne tunisino fermato per lesioni gravissime. L'incidente domenica notte a Quarto d'Altino. Lui era il passeggero e ha preso alla sprovvista tutti. Poi breve fuga dall'ospedale

Ubriaco, sterza all'improvviso il volante dell'auto mentre si trova seduto sul sedile del passeggero e causa un incidente. Un ventenne tunisino, irregolare in Italia e senza dissa dimora, lunedì sera è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per lesioni personali dolose gravissime plurime. Tra i 4 occupanti dell'auto, infatti, c'è chi è stato dichiarato in prognosi riservata dai medici, anche se comunque sarebbe riuscito a fornire il proprio apporto ai carabinieri della stazione di Noventa di Piave.

Sbandata improvvisa

L'incidente si è verificato nella notte tra domenica e lunedì, quando è stata segnalata una Nissan Micra che, in via Marconi a Quarto d'Altino, aveva impattato contro un albero dopo aver sbandato verso destra ed essere uscita di strada. Per ricostruire la dinamica dell'accaduto ci è voluto diverso tempo, ma le testimonianze dei coinvolti erano concordi: nessun colpo di sonno o un errore del conducente. I feriti sono stati tutti trasportati all'ospedale dell'Angelo di Mestre in codice rosso. Avevano appena trascorso la serata a Jesolo e il conducente designato aveva rinunciato a mettersi al volante perché non in condizioni ottimali. Tempo però che i militari dell'Arma raggiungessero il pronto soccorso di Mestre e uno dei coinvolti non c'era più: era proprio il giovane che aveva causato l'incidente. Ubriaco ma comunque consapevole di averla combinata grossa.

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Fuga del "colpevole" durata poco

Alla guida domenica notte si era messa una 28enne residente a Mirano, che ha riportato ferite guaribili in 15 giorni. Il suo racconto è stato suffragato anche dai due ragazzi che sedevano sui sedili posteriori, un uomo e una donna di 27 e 24 anni, ricoverati il primo in prognosi riservata e la seconda con lesioni guaribili in un periodo superiore ai 40 giorni. Subito sono scattate le ricerche del fuggitivo, rintracciato poco dopo, grazie all'aiuto dei carabinieri del Norm di Mestre, nascosto in un autobus parcheggiato nei pressi dell'Angelo. Riportato in ospedale, è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni e poi portato alla caserma dei carabinieri di San Donà, dov'è stato identificato e sottoposto a fermo con trasferimento al carcere di Santa Maria Maggiore. 

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