Famiglia di Chirignago investita da una ruota vagante in autostrada

Si è staccata da un veicolo in corso, in prossimità dell'uscita di Scandicci. Padre, madre e figli stanno bene, ma con qualche ammaccatura.

L'automobile

Una famiglia di Chirignago è uscita quasi indenne da un sinistro del tutto particolare successo in Toscana e che avrebbe potuto causare danni ben maggiori: la loro auto è stata investita da una ruota staccatasi da un’altra vettura in corsa e abbattutasi come una bomba sul parabrezza.

I fatti

Padre, alla guida, madre e due figli stavano rientrando da una vacanza all’Isola d’Elba e, poco prima delle 19, percorrevano con la loro Peugeot 5008 la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa Livorno in direzione Venezia: si trovavano a circa quattro chilometri dall’uscita di Scandicci. «All’improvviso - racconta la signora, che ha 45 anni - dalla corsia opposta, quindi dalla direttrice di marcia contraria, è schizzata verso di noi una ruota». A perderla un’altra macchina, una Renault Scénic condotta da una quarantaduenne di Alghero con due ragazzine a bordo.

«Il mio compagno ha fatto l’impossibile per evitarla ma a quell’ora il traffico era molto intenso, eravamo circondati da auto, i margini di manovra erano scarsi e l’impatto è stato inevitabile: una bomba», prosegue la quarantacinquenne. La ruota colpisce in pieno la parte sinistra del parabrezza che viene infranto, ferendo con le schegge piovute nell’abitacolo gli occupanti seduti davanti, ma che fortunatamente regge, finisce addosso di striscio a un’altra vettura e sfiora una moto. Il conducente della Peugeot, quarantenne, con molto sangue freddo, riesce a mantenere il controllo del suo Suv, che provvidenzialmente è “ben piantato”, e a fermarsi: per puro miracolo non si innescano tamponamenti. Ed è una fortuna che, anche nella corsia opposta, la Scenic rimasta senza una ruota non si rovesci: la guidatrice arresta a sua volta la marcia senza conseguenze.

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Scatta l’allarme e arrivano i soccorsi. I veneziani, smaltito il grande spavento decidono di rientrare: noleggiano un’altra macchina (la loro, ovviamente, è inservibile, è rimasta in Toscana) e alle 4 di notte di lunedì raggiungono finalmente la loro abitazione. Al mattino si recano subito al pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo dove i sanitari riscontrano a papà, mamma e figlioletto colpi di frusta e contusioni varie, ma per fortuna nessuna frattura, per prognosi nell’ordine di una settimana-dieci giorni. La famiglia, assistita da Studio3A-Valore S.p.A. sarà pienamente risarcita.

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