menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Si schiantò a causa del ghiaccio sulla strada, Comune di Spinea condannato a risarcire

L'incidente a febbraio 2013. Coinvolto un 64enne che sanneggiò l'automobile. Il giudice: "Non basta far uscire gli spargisale, ma serve controllare che tutto sia messo in sicurezza"

Si schianta per il ghiaccio, Comune costretto a risarcire i danni per quasi 4mila euro e le spese legali. Il giudice della terza sezione civile del Tribunale di Venezia ha condannato l'amministrazione di Spinea a pagare un automobilista uscito di strada in corrispondenza di un sottopasso della viabilità comunale. Secondo il giudice non basterebbe dimostrare di aver fatto intervenire i mezzi spargisale e gli spalatori in caso di nevicata, ma bisognerebbe anche controllare che il lavoro sia stato effettuato a dovere e che strade e marciapiedi siano in sicurezza.

L'automobilista, un 64enne del posto, il 10 febbraio 2013, alle 8.15 del mattino, stava procedendo in via Luneo con la sua Citroen Xara Picasso quando, all'uscita dal sottopasso in corrispondenza dell'attraversamento del Passante autostradale e della successiva semi curva, ha perso il controllo del veicolo a causa della mancata aderenza degli pneumatici sull'asfalto, reso come una saponetta dal ghiaccio formatosi durante la notte in seguito alla nevicata della sera precedente. L'auto ha effettuato un testa-coda andando a cozzare frontalmente contro un piccolo pilastro di cemento che si trovava a bordo strada. Per fortuna il conducente e il figlio che era in macchina con lui hanno rimediato solo ferite lievi e non sono stati coinvolti altri mezzi o persone, ma il veicolo ha subito ingenti danni materiali. Nell'ordine di alcune migliaia di euro.

Il danneggiato, per essere risarcito, attraverso la consulente personale Daniela Vivian si è rivolto a Studio 3A, società specializzata in valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini. I tentativi di risolvere il contenzioso in via stragiudiziale non sono andati a buon fine, così si è passati alla causa civile per responsabilità extracontrattuale del Comune.

Secondo il giudice, dottor Luca Trocagnara, l'automobilista attraverso lo Studio 3A ha provato, anche attraverso un dettagliato report fotografico, il nesso di causalità tra le condizioni di pericolosità e scivolosità del manto stradale e l'evento dannoso, mentre la pubblica amministrazione non è riuscita a dimostrare l'insorgenza del caso fortuito, ossia l'esistenza di un fattore causale esterno, eccezionale e imprevedibile per il custode del bene a cui compete l'onere di vigilanza e di manutenzione sul bene stesso. "Nella sentenza - dichiara in una nota lo Studio 3A - si dà atto al Comune di Spinea di aver correttamente adoperato facendo intervenire i mezzi spargisale, oltre agli spalatori, ma si specifica anche che ciò appare ininfluente 'in rapporto alla speciale responsabilità', riconoscendo dunque la cosiddetta 'culpa in vigilando', ossia l'omessa vigilanza sulle condizioni del sottopasso e di quel tratto di viabilità. Il Comune è stato così condannato a pagare all'automobilista una somma di quasi quattromila euro, più gli interessi e tutte le spese legali".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Veneto ancora in zona arancione, Confcommercio: «Siamo sconcertati»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento