Un intero quartiere nel dolore: "Vincenzo era un ragazzo d'oro"

Vincenzo Veneziano, 21 anni, ha perso la vita a Mestre per un incidente. Lutto tra i colleghi delle Poste: "Lui amava in modo viscerale le moto". L'assessore Boraso: "Valutare chiusura dell'accesso preferenziale Actv"

Una tragedia che ha lasciato basito un intero quartiere. Perché in pochi istanti un ragazzo con tutta la vita davanti, pieno di energie e di sogni, se n'è andato a causa di un maledetto incidente stradale in via Martiri della Libertà a Mestre. Lo schianto a bordo della sua amata moto Kawasaki: prima l'impatto contro il parabrezza di una Fiat Cinquecento con a bordo due dipendenti Actv, poi il volo di alcuni metri. Ruzzolando sull'asfalto.

Vincenzo Veneziano, 21enne, venerdì sera è spirato nonostante i tentativi di rianimazione dei sanitari del 118, lasciando un grande vuoto in quel condominio di via Mattei, a due passi dal parco della Bissuola, dove si era trasferito all'età di sei anni assieme ai suoi genitori, originari del Meridione. "L'abbiamo visto crescere - racconta una vicina sabato mattina, costernata per l'accaduto - era un ragazzo d'oro. Davvero meraviglioso". Sono proprio queste le parole che più ricorrono tra chi aveva avuto a che fare con il giovane: "ragazzo d'oro". L'hanno sottolineato i colleghi di lavoro alle Poste e chi da quindici anni a questa parte l'ha visto diventare un adulto.

Gli studi e l'adolescenza, dopodiché quella passione viscerale per i motori. Per le moto in particolare. Ne parlava facendo trasparire tutto il proprio amore per quel mondo anche durante i turni di lavoro, ora che il suo contratto a termine gli era stato da poco rinnovato. Per pagarsi gli studi e per non pesare in famiglia faceva il portalettere, prima a San Donà ora più vicino a casa. A Mestre. Venerdì aveva appena finito il turno, prima del tragico incidente. In serata la drammatica comunicazione da parte del padre: "Vincenzo domani non verrà al lavoro".

I vicini di casa del giovane camminano con lo sguardo basso, gli occhi tristi. Sanno. Guardano quell'appartamento al piano terra dove il giorno precedente si sono vissute ore drammatiche e si stringono tra le braccia. E' il momento del dolore, dove le parole si rivelano sempre inutili. I famigliari, com'è comprensibile, si sono chiusi nel silenzio. Vincenzo, che aveva effettuato studi nel settore alberghiero, era figlio unico. Lascerà un vuoto impossibile da colmare. 

I RILIEVI - Gli accertamenti del reparto motorizzato della polizia municipale sono durati a lungo venerdì sera. Il magistrato, come da prassi, ha disposto una ispezione esterna della salma di Vincenzo Veneziano, dopodiché sarà dato il nulla osta per i funerali. Si sta cercando di stabilire, come dichiarano alcuni testimoni, se il giovane sia effettivamente transitato con il rosso all'altezza dell'incrocio semaforico in corrispondenza del deposito Actv. Non un punto che costituisce una novità per incidenti, anche gravi.

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DUBBI SULLA SICUREZZA - Una tragedia del genere non ha potuto che instillare dubbi sull'effettivo livello di sicurezza di via Martiri della Libertà, posto che giovedì prossimo, fatalità, è in programma un incontro  con la ditta De Berti per rendere meno pericoloso l'incrocio in corrispondenza di via Porto di Cavergnago. A poche centinaia di metri dal punto dell'incidente. L'amministrazione comunale starebbe valutando anche la possibilità di chiudere il varco riservato ai mezzi Actv per l'ingresso in deposito: "A un centinaio di metri c'è la rotonda che collega la zona di Campalto - spiega l'assessore alla Mobilità, Renato Boraso - chiederò un incontro con l'azienda per valutare se non sia il caso di sfruttare il rondò. In modo da evitare che autobus o altri veicoli attraversino la carreggiata proveniendo da San Giuliano". Servirà capire se i numeri (forse da questo punto di vista sono più problematiche le uscite rispetto agli ingressi) siano compatibili con una ridistribuzione del traffico del genere: "Questa è una tragedia che ci ha toccato tutti - afferma l'assessore, che porge le condoglianze alla famiglia Veneziano del sindaco e di tutta l'amministrazione - dialoghiamo ogni giorno con la municipalità per cercare di rendere sempre più sicura via Martiri".

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