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Vaporetti Actv a Rialto

Vaporetti Actv a Rialto

Scontro tra due vaporetti: "Gondola ha rischiato di venire travolta"

Un pope racconta la sua disavventura di venerdì pomeriggio: "Due imbarcazioni Actv hanno iniziato a fare retromarcia con me dietro"

"Per poco non accadeva ancora quello che è accaduto al turista tedesco a Rialto". A parlare e raccontare la sua disavventura al Gazzettino è un gondoliere dello stazio di Santa Sofia. Secondo la sua testimonianza, nel pomeriggio di venerdì si trovava in zona Pescheria con la sua imbarcazione. A bordo una famiglia americana: un uomo e due donne. A un certo punto, però, un vaporetto della linea 2 avrebbe superato un mezzo della linea 1 fermo all'imbarcadero di Rialto-Mercato ma, eseguendo questa manovra, si sarebbe toccato con il Vaporetto dell'Arte che proveniva dal senso di marcia opposto. A causa di cio, i due vaporetti di linea avrebbero entrambi iniziato una manovra di retromarcia, rischiando di travolgere la gondola. La dinamica, naturalmente, dovrà essere verificata attraverso le telecamere del sistema Argos. Intanto il gondoliere ha segnalato tutto al bancale dello stazio.

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Il pope racconta un altro episodio al Gazzettino. Secondo lui sabato pomeriggio due vaporetti Actv si sarebbero toccati vicino a Rialto. Nel tentativo di evitarsi avrebbero stretto un sandolo con a bordo una famiglia di turisti contro il pontile che sostiene il ponteggio del Fontego dei Tedeschi (che stringerebbe ancora di più lo spazio navigabile).

Intanto la vedova di Joachim Vogel, il turista tedesco che una setimana fa ha perso la vita a Rialto per un incidente tra una gondola e un vaporetto, racconta i momenti terribili precedenti alla tragedia: "E' stato allucinante: dalla gondola continuavamo a urlare, ma il vaporetto ci è venuto addosso ed è ripartito senza rendersi assolutamente conto di quello che era successo". La donna non è pronta a liquidare la tragedia, avvenuta davanti agli occhi dei tre figli, uno dei quali è rimasto ferito, come una semplice fatalità.

"Non riesco a capire - si sfoga parlando con il professor Lorenzo Picotti, amico e collega veronese del marito Joachim, che la sta aiutando nella gestione degli aspetti legali della vicenda - come si possano fare manovre simili senza un marinaio a poppa, una telecamera o un sistema di specchi che consenta di vedere cosa accade alle spalle di un vaporetto". La signora Vogel, Andrea per gli amici, punta il dito anche sull'intasamento della laguna davanti al Ponte di Rialto, sullo sfiorarsi tra le onde di centinaia di Davide e Golia del mare, minuscole imbarcazioni a remi e grandi vaporetti a motore. "C'è troppa promiscuità in uno spazio ristrettissimo - accusa - tra veicoli lenti e mezzi di grandi dimensioni".

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