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Chioggia, il maltempo imperversa: bora, acqua alta e incidenti stradali

Tra giovedì e venerdì diverse richieste di soccorso: colpa del forte vento, della pioggia e dell'alta marea. Chiesto lo stato di calamità

Un tir rovesciato sulla statale Romea, un capanno da pesca divelto e finito contro la riva a Isola Verde, le chiatte lungo la trans-lagunare spinte contro il ponte dalle onde. Mentre in centro storico sono completamente allagati corso del Popolo e le sue arterie, con l'acqua arrivata anche a un metro e mezzo di altezza. È allerta in tutto il territorio di Chioggia, dove la combinazione di maltempo, vento forte e alta marea sta comportando gravi danni: mentre gli interventi dei vigili del fuoco sono resi difficoltosi dalla forza del vento di bora.

Giovedì le precipitazioni si sono susseguite per quasi tutto il giorno, passando da neve ghiacciata a pioggia battente. La forza del vento di bora ha sradicato alberi e creato grossi disagi in tutta la provincia. Il centro maree ha registrato nel Comune clodiense due punte di acqua alta: la prima alle 2.05 di 150 centimetri, la seconda di 144 centimetri alle 10.20 di venerdì. Le operazioni dei vigili del fuoco si concentrano soprattutto nell'area della laguna sud, con decine di interventi tra i territori dei comuni di Mira e Chioggia.

I grossi disagi sono continuati fino alla giornata di sabato in cui gli interventi dei vigili del fuoco erano ancora numerosi. Lo testimonia il titolare di un ristorante in centro storico, impegnato nelle operazioni per contenere l'invasione dell'acqua nel suo locale: "Sono due giorni tremendi per Chioggia", sottolinea sconsolato.


"Sono ore drammatiche per la città - ribadisce anche il sindaco Giuseppe Casson, che ha inviato alla Regione la richiesta di stato di crisi per calamità naturale - Da 24 ore la protezione civile sta lavorando, affiancando le autorità preposte, per allertare la popolazione e per fronteggiare le molteplici emergenze. Il telefono squilla di continuo - spiega - I punti critici del nostro territorio, il litorale e Punta Gorzone, necessitano di soluzioni urgenti e definitive. Per il nostro litorale è necessaria un'azione risolutiva per difendere la costa dalle mareggiate improvvise, mentre nell'immediato sono necessari interventi di ripascimento per ripristinare la spiaggia. Il turismo è uno dei principali motori della nostra economia e i nostri operatori devono essere nelle condizioni di poter svolgere la loro attività in tranquillità per la prossima stagione balneare. Anche le case di Punta Gorzone, una zona fragilissima del nostro territorio, sono state allagate dalla piena dei fiumi. I nostri ripetuti appelli alla Regione per trovare una risoluzione sono caduti nel vuoto. Esiste un progetto che deve essere finanziato per la messa in sicurezza dell'area. E' tempo di agire".

Allagati i locali interni della scuola Marchetti per lo scoppio di un tubo, conseguente alla rottura di una finestra per le forte raffiche di vento. La scuola rimane inagibile oggi e domani per permettere gli interventi di sistemazione e la messa in sicurezza della struttura. Qualche disagio si è registrato anche alla scuola Padoan di Sottomarina.

SAN DONA' - Verso la mezzanotte tra giovedì e venerdì, invece, in via Puccini a San Donà di Piave è caduto a terra un grosso abete. L'albero si è schiantato a causa delle forti raffiche di vento, finendo nel giardino privato di un vicino di casa del proprietario. Danni pesanti sia all'abitazione, soprattutto alla copertura del tetto con una decina di tegole andate ko, sia all'automobile in sosta nel giardino. Colpita in pieno. Tettuccio sfondato e parabrezza in frantumi, per la disperazione del proprietario. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

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