Cronaca

Incidenti in montagna, 2 veneziani recuperati dall'elicottero del Suem

Doppio intervento quest'oggi dei soccorritori che hanno prelevato un 59enne e un 50enne, entrambi residenti a San Donà. Fortunatamente le loro condizioni non sono gravi

Padre e figlio stavano risalendo il sentiero 485, che da Pontesei sale al rifugio Bosconero, comune di Forno di Zoldo, quando il padre, M.M., 59 anni, di San Donà di Piave (VE), è scivolato, cadendo nel vuoto e procurandosi un sospetto politrauma. L'uomo è rotolato per una ventina di metri verso un salto di roccia, poi il figlio è riuscito a raggiungerlo, a frenare la caduta trattenendolo sopra un dirupo e a chiamare aiuto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un soccorritore della Stazione della Val di Zoldo, mentre altri due si avvicinavano a piedi per aiutare l'equipaggio nelle operazioni. L'infortunato e il figlio sono stati individuati e recuperati utilizzando un verricello di 40 metri. L'uomo è stato quindi trasportato all'ospedale di Belluno.


Non distante da Malga Stia, comune di Canale d'Agordo, S.P., 50 anni, anche lui di San Donà di Piave (VE), si è fratturato una caviglia lungo il sentiero 770. In suo aiuto una squadra del Soccorso alpino della Val Biois che, dopo essere avanzata il più possibile in jeep, ha proseguito a piedi per l'ultimo tratto. Arrivati dall'escursionista, che si trovava con la moglie, i soccorritori lo hanno medicato e caricato in barella. L'uomo è poi stato recuperato dall'eliambulanza del Suem con un verricello di 25 metri e accompagnato all'ospedale di Agordo.

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