Strade pericolose: meno morti in provincia di Venezia per incidenti, ma aumentano i feriti

Nel 2016 sono stati registrati 56 decessi contro i 59 dell'anno precedente. Il numero di sinistri però è cresciuto. I dati Istat analizzati dall'Aci: "Non abbassiamo la guardia"

Nel 2016 i morti sulle strade della provincia di Venezia sono diminuiti. Il dato emerge dal rapporto Istat-Aci diffuso dall’Automobile Club di Venezia. Le persone che hanno perso la vita a seguito di un incidente stradale sono state 56 (nel 2015 erano 59). “Un dato che da solo non può indurci ad abbassare la guardia – ricorda il presidente Aci, Giorgio Capuis – considerato che il numero degli incidenti e dei feriti è invece cresciuto, anche se lievemente, rispetto all’anno precedente: rispettivamente 2.451 (+ 94) e 3.412 (+22)”.

LE STRADE PIÙ PERICOLOSE

Il comune in testa a questa triste classifica è Venezia con 7 morti, seguito da Portogruaro e Chioggia con 6, Mirano con 5. Territori attraversati da arterie fortemente trafficate: l’indice più alto di mortalità lo fanno segnare infatti le strade provinciali, regionali o statali fuori dall’abitato, seguite dalle autostrade. I mesi più critici rimangono quelli estivi: tra luglio e agosto 2016 si è registrato il picco di incidenti e di vittime, dovuto probabilmente all’aumento del traffico in direzione delle località turistiche di mare.

"DISTRAZIONI FATALI"

Le distrazioni alla guida sono state la principale causa di incidenti mortali. “Nonostante le auto in circolazione siano sempre più sicure e dotate di dispositivi di sicurezza – commenta Capuis – la guida distratta rimane un comportamento ad alto rischio, per sé e per gli altri. Ecco perché ribadiamo l’importanza di formazione continua per gli automobilisti. I corsi di guida sicura proposti dall’Aci dovrebbero essere obbligatori per tutti: in Austria, per fare un esempio, hanno ridotto di oltre il 33% l’incidentalità giovanile”. Aci è impegnato anche nella sensibilizzazione sulla sicurezza stradale con campagne come #mollastotelefono e #guardalastrada, che mirano ad allertare gli automobilisti sui pericoli della distrazione al volante.

"AMMODERNARE LE STRUTTURE"

Per quanto riguarda i dati relativi al comune di Venezia, si nota che dei sette morti registrati nel 2016, cinque di loro hanno perso la vita su strade urbane, dove si sono registrati ben 483 dei 686 incidenti stradali complessivi. Tra le principali cause di incidentalità il mancato rispetto dei segnali. “La presentazione del rapporto Istat-Aci – fa notare il presidente Capuis - è l’occasione per richiamare tutte le istituzioni ad un impegno costante sul fronte dell’ammodernamento delle infrastrutture, a partire dalla normale manutenzione delle strade troppo spesso inadeguata soprattutto nei centri urbani dove si registrano la maggior parte degli incidenti. Le risorse per l’innalzamento degli standard di sicurezza delle strade sono già disponibili: per legge i proventi delle multe devono essere destinati al miglioramento della mobilità, ma ciò non sempre accade”.

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