Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Trasferta romana di Ca' Farsetti, si spera in una "lobby veneziana"

Incontro del commissario Zappalorto venerdì con il sottosegretario Delrio e con il presidente dei deputati di Forza Italia Brunetta per il bilancio

Trasferta romana per il commissario straordinario Vittorio Zappalorto. Martedì prossimo infatti verrà approvato il bilancio di previsione del Comune di Venezia, ma il rischio è che si sfori lo stesso. La scure forse non sarà sufficiente, e comunque serve preparare il terreno per i rendiconto dei prossimi anni. Pretendendo il dovuto, che la città aspetta da troppo tempo: quei milioni di euro derivanti dalla legge speciale e quegli allentamenti del patto di stabilità necessari per una città unica al mondo come Venezia per poter sopravvivere. Una città sull'acqua che in questo momento naviga in acque piuttosto agitate.

Ma c'è anche un secondo sentiero (stavolta parlamentare) che l'amministrazione di Ca' Farsetti tenterà di percorrere: la legge di stabilità. L'obiettivo è di formare una sorta di "lobby veneziana" in grado di inserire (e soprattutto far approvare) emendamenti che permettano di far quadrare i conti. Niente di nuovo sotto il sole: né più né meno ciò che aveva tentato di portare a casa l'ex sindaco Giorgio Orsoni. Nel bel mezzo della caduta del Governo Letta. Per questo motivo, oltre al faccia a faccia con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, Zappalorto ha incontrato anche il presidente dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta, ex candidato sindaco in laguna.

“Questo è il primo di una serie di incontri che ho chiesto ai vari presidenti dei gruppi parlamentari per sensibilizzarli alle problematiche assolutamente uniche del Comune di Venezia", ha spiegato il commissario. L'incontro a Montecitorio, con al fianco il direttore generale del Comune Marco Agostini: Ca' Farsetti avrebbe quindi intascato la disponibilità di Brunetta in vista della prossima legge di stabilità di sondare il terreno per la formazione di un "gruppo veneziano" in Parlamento in grado di superare le divisioni tra partiti. Pensando a provvedimenti nell'interesse del territorio lagunare, anche in vista della prossima sessione di bilancio.

"Ci saranno altre trasferte romane - ha spiegato il direttore Agostini - se ci saranno novità positive avremo così margini di manovra fino a novembre. Speriamo di poterlo fare". Tradotto: il bilancio si approva così com'è. Poi si spera in un aiuto da Roma (i viaggi nella Capitale servono appunto a questo), che potrebbe tradursi nel pagamento di quei soldi che la laguna attende da anni. Ma che non sono mai arrivati. Di questo si è parlato soprattutto nell'incontro con il sottosegretario Graziano Delrio. Presenti anche il segretario generale di Palazzo Chigi, Mauro Bonaretti, e il direttore del Comune Marco Agostini. Secondo la delegazione veneziana il braccio destro del premier Matteo Renzi avrebbe espresso "la disponibilità a valutare con attenzione le esigenze del capoluogo veneto".

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