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Agricoltura strategica per i candidati politici, piena condivisione del manifesto Coldiretti

Incontro dell'associazione dedicato ai candidati dei collegi provinciali. Si sono toccate cinque proposte a costo zero. Focus sull'acqua, "un bene assoluto da salvaguardare"

Agricoltura strategica per i candidati politici. Si è svolto giovedì alla sede di Coldiretti a Mestre in via Torino l’incontro rivolto ai candidati politici coinvolti nei collegi provinciali. A rappresentare Coldiretti a livello regionale il direttore Pietro Piccioni e il presidente Martino Cerantola, mentre per il provinciale erano presenti il direttore Giovanni Pasquali e il vicepresidente Stefano Ervas oltre che tutto il consiglio direttivo di Coldiretti Venezia.

Cinque proposte a costo zero

L’obiettivo dei dirigenti dell’associazione è stato quello di sottoporre, il manifesto di Coldiretti all’ attenzione dei numerosi candidati intervenuti. I contenuti di tale documento raccolgono cinque proposte a costo zero per i primi cento giorni di governo. "Non chiediamo soldi - afferma il direttore di Coldiretti Veneto Pietro Piccioni - ma leggi chiare che diano la possibilità agli agricoltori di lavorare con una sostenibilità economica dignitosa: dall’etichetta obbligatoria per tutti i prodotti, alla conversione del Ministero dell’agricoltura a ministero “del cibo”,  ad una maggiore semplificazione burocratica, puntando su una legge che punisca chiunque attenti alla salute dei cittadini, fino al libero accesso alla banca dati delle importazioni di prodotti dall’estero. I punti sono stati considerati di interesse generale per tutta la società e quindi alla portata trasversale di tutti i candidati e partiti che stanno affrontando la campagna elettorale".

"Attenzione all'ambiente, alla produzione e al cibo"

"Mettere al centro l'agricoltura significa dare attenzione all’ambiente, alla produzione e quindi al cibo, argomenti cari agli agricoltori ma anche ai cittadini consumatori. Per questo necessitiamo di un governo forte e convinto che vada ad incidere in Europa con provvedimenti risolutivi in primis in ordine al tema della rintracciabilità e trasparenza della filiera". Tutti i partecipanti si sono resi concordi nel ritenere l’agricoltura un settore strategico, hanno manifestato un intento di sinergia e collaborazione non solo per il raggiungimento e l’attuazione dei 5 punti proposti da Coldiretti considerati per alcuni addirittura scontati, ma propensi ad andare oltre con altri provvedimenti a favore dell’agricoltura.

"Acqua, bene assoluto da salvaguardare"

Sono stati toccati altri temi cari al mondo agricolo su cui richiedere un importante attenzione da parte di chi governerà il nostro Paese quali la sostenibilità e la risorsa acqua, come bene assoluto e strategico che va tutelato e salvaguardato. “E’ necessario creare i presupposti affinchè la responsabilità per una sostenibilità diventi un argomento centrale  per qualsiasi scelta politica non solo per l’agricoltura ma per tutte le attività umane-  ha affermato Stefano Ervas vice presidente di Coldiretti Venezia con l’augurio che in futuro venga dato più spazio e un maggiore accesso al credito per coloro che utilizzano biotecnologie, fitodepurazione e bioenergie facendo si che il nostro territorio si mantenga sano.

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