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Faccia a faccia tra Brugnaro e la direttrice Unesco: "Siamo tutti uniti per Venezia"

Il sindaco, di recente duro nei confronti dell'organismo internazionale, ha ricevuto venerdì Irina Bokova. C'è il rischio che la città venga cancellata dai siti patrimonio dell'umanità

Non è stato un faccia a faccia come un altro. E questo è già un passo avanti, visto che la direttrice generale dell'Unesco, Irina Bokova, avrebbe potuto benissimo arrivare a Venezia, ritirare giovedì il premio a lei assegnato a Ca' Foscari e poi tornarsene da dove era venuta. Niente di tutto ciò. Dopo gli attacchi all'associazione internazionale da parte del sindaco Brugnaro in risposta al possibile inserimento del centro storico di Venezia nella lista dei siti monumentali considerati "a rischio" dall'Unesco (con contestuale esclusione dalla lista dei siti patrimonio dell'Umanitò), il titolare di Ca' Farsetti e la direttrice generale Bokova si sono incontrati nel palazzo comunale sul Canal Grande, a margine delle cerimonie per il 50esimo anniversario dell'Aqua Granda.

Sullo sfondo l'attesa per la decisione dell'organismo internazionale, il quale in un futuro ormai prossimo sarà chiamato a discutere del "caso Venezia", dopo aver bacchettato il governo per la mancanza di contromisure in fatto di navi da crociera, turismo imperante e ambiente. “Con questo incontro – ha dichiarato venerdì subito dopo il faccia a faccia il sindaco Brugnaro - abbiamo riavviato un percorso di collaborazione con l'Unesco e credo che ciò si rivelerà molto proficuo per la città”.

Il primo cittadino sembra aver trovato un'interlocutrice aperta al dialogo: "L'Unesco ha costruito un rapporto speciale con Venezia nel corso degli ultimi 50 anni – ha commentato la Bokova - siamo determinati a lavorare con tutti per trovare soluzioni concrete per il suo futuro. Venezia è un patrimonio mondiale di eccezionale valore universale. Venezia deve rimanere anche una città attiva in cui tutti i veneziani possano vivere e lavorare. Su questo punto siamo tutti uniti”. La discussione continuerà nelle prossime settimane anche nell'ambito di una riunione che si terrà alla sede dell'Unesco a Parigi. L'ultimatum è però fissato a febbraio 2017, quando il governo dovrà presentare in un dossier tutte le misure messe in campo per gestire i flussi turistici e gli altri problemi che interessano il capoluogo lagunare finiti nel mirino dell'Unesco. 
 

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