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Il ministro Calenda a Murano: "Estendere la zona franca doganale anche all'isola"

Incontro del membro del governo con sindaco Brugnaro e lavoratori dell'isola mercoledì pomeriggio. Promesso impegno per valorizzare il marchio e la tradizione del vetro di Murano

Un impegno del governo per rilanciare l’industria del vetro di Murano, riconoscendo la valenza strategica della produzione artistica e dell’isola. Tanto più che nel patto per Venezia firmato con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, tra i punti principali c'era il riconoscimento di una zona franca che coinvolgesse anche l'isola lagunare. Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, mercoledì pomeriggio ha incontrato insieme al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, gli artigiani, gli industriali e i piccoli produttori, nel corso dell’appuntamento promosso dall’smministrazione comunale per valorizzare le potenzialità e le specificità dell’isola.

Non è un caso che l’iniziativa, cui hanno partecipato tra gli altri l’assessore comunale al Turismo, Paola Mar e numerosi consiglieri comunali, tra cui i delegati alle isole, Alessandro Scarpa “Marta”, e alle Tradizioni, Giovanni Giusto, si sia svolta nel Museo del vetro: "Un luogo - ha spiegato la presidente della Fondazione Musei civici di Venezia, Maria Cristina Gribaudi - che raccoglie opere d’arte di 300 artisti per far capire che Murano è viva e va valorizzata”.

“La presenza del ministro a Murano oggi - ha spiegato il sindaco Brugnaro - vuole essere un omaggio alle aziende e ai lavoratori. Abbiamo aperto un canale forte di collaborazione con il governo - ha continuato il primo cittadino. L’importanza dell’isola di Murano è confermata dal Patto per lo Sviluppo della città di Venezia firmato con il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il nostro obiettivo è far capire come la produzione del vetro artistico di Murano, che è conosciuta in tutto il mondo, possa costituire una risorsa per il Paese, favorendo il mantenimento della tradizionale vocazione produttiva e la salvaguardia dei posti di lavoro”.

Riconoscendo l’importanza della tutela e della valorizzazione della produzione vetraria nell’isola il ministro Calenda ha garantito l’impegno per la promozione del marchio di tutela del vetro artistico di Murano e di contrasto alla contraffazione oltre che un aiuto nel trovare e nello sperimentare soluzioni che prevedano l’eliminazione dei composti dell’arsenico dalla miscela vetrificabile con materie prime alternative non pericolose, come previsto dal regolamento Reach. Sulla tutela del marchio anche il sindaco ha colto l’invito dei rappresentanti della attività produttive ad un tavolo di confronto per trovare proposte condivise. 

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