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L'amicizia tra Italia e Grecia si rinsalda tra Mirano e Venezia grazie al cibo e alla cultura

Ripetuti incontri promossi dalla Marco Polo System negli ultimi giorni. Faccia a faccia tra la sindaca di Mirano, Pavanello, e Dimitris Kafantaris, vicepresidente del Kede ellenico

Passa per Venezia la nuova corrente bilaterale di sinergie tra mondo ellenico e Italia, nel nome della cultura, dell’economia turistica e dello sviluppo sostenibile. Il Geie (gruppo europeo d’interesse economico) Marco Polo System prosegue la sua attività di “ponte” tra culture, organizzando una serie di eventi sul suolo veneziano, creando occasioni d’incontro tra il Kede (Unione Centrale dei Comuni della Grecia) e rappresentanti del territorio. 

Incontro a Mirano

A Mirano ha avuto luogo l’incontro tra la sindaca Maria Rosa Pavanello, che ricopre anche le cariche di vicepresidente nazionale dell’Anci e presidente di Anci Veneto, e Dimitris Kafantaris, vicepresidente del Kede e sindaco della storica città di Pylos-Nestoros, nel Peloponneso. “È fondamentale favorire i contatti tra le due sponde – ha dichiara Maria Rosa Pavanello – unendo e scambiando prospettive tra realtà con molti punti in comune, con un patrimonio storico importantissimo”. La Grecia è più che ottimista in merito: “Troviamo un’ospitalità e un’apertura davvero coinvolgenti – ha risposto Kafantaris – di cui ringraziamo la sindaca e Pietrangelo Pettenò, che da vent’anni crea e incentiva questo tipo di incontri, vitali per lo sviluppo euro-mediterraneo; a differenza, purtroppo, del Comune di Venezia, che continua con chiusure e assenza di dialogo". "Comune di Venezia e KEDE - si legge in una nota - compongono il collegio associati di Marco Polo System, di cui la giunta Brugnaro ha chiesto in tribunale di veder riconosciuta la scadenza, vedendosi rigettare la proposta, in una delibera in cui, al contrario, il Geie viene dichiarato 'vivo e vivace'".

L'Unione dei Comuni del Miranese 

Mirano è stata teatro anche dell’incontro con tutti i sei componenti dell’Unione dei Comuni del Miranese, da cui sono risultati inviti reciproci nei rispettivi territori “Laguna, entroterra veneziano e Mediterraneo greco ritornano a parlare - ha chiosato Kafantaris, che ha scoperto con sorpresa le bellezze della terraferma – La vicepresidente Pavanello è il simbolo di come una donna possa davvero fare mille cose, e tutte in maniera eccellente. Rappresenta sia un modello, sia un segnale concreto per prossime concrete collaborazioni, dagli scambi culturali allo sport all’occupazione giovanile”. 

Venezia

Lasciata Mirano, Venezia torna protagonista di nuove basi di collaborazione Italia-Grecia. Tra Rialto e San Cassiano, nel nuovo spazio “Malvasia”, antico magazzino ristrutturato dalla fondazione Ars et Labor, con sede a Dignano, guidata dal veneziano Bruno Girardello, l’attenzione è virata sui sapori e le conoscenze legate all’enogastronomia, alla dieta mediterranea e ai mestieri antichi. Kafantaris, pioniere in terra greca della valorizzazione della dieta mediterranea, è anche produttore di olio, Marco Polo System, che negli anni ha sviluppato svariati progetti legati alla valorizzazione delle piccole produzioni locali in area mediterranea, non ultimo il fortunatissimo MedTaste, tra Grecia e Italia del Sud, è ad oggi partner di YouInHerit, progetto europeo Interreg Central Europe che mette insieme giovani e mestieri tradizionali, Girardello, con Ars et Labor, interviene sul patrimonio rigenerandolo in seno alla promozione delle tipicità da tutelare. 

Malvasia, luogo d'incontro

Come base di partenza per le sinergie, tanto simbolica quanto effettiva, si è individuato il Malvasia, che oltre a dare il nome al nascente centro culturale veneziano, testimonia gli strettissimi rapporti tra Venezia e il Mediterraneo, traendo nome dalla città fortificata di Monemvasià, in Grecia, da cui secondo tradizione la Serenissima prese a esportare quei vitigni che ora ritroviamo in tutte le coste bagnate da Mare Nosturm orientale.  Poco prima, Marco Polo System ha organizzato l’incontro di Kede con Massimo Andreoli, alla guida di Marco Polo Network. Kafantaris, che a luglio sottoscrisse insieme a Pettenò l’adesione alla rete internazionale “European Silk Road”, con leader Marco Polo System, ha espresso la volontà di diventare parte anche di Western Silk Road, dando ancora maggior forza alle logiche di rete. “Mirano e Unione dei Comuni, Istria e Malvasia, Mediterraneo e Cina: con testa e cuore a Venezia. La diplomazia culturale è un importantissimo motore di sviluppo – sottolinea Pettenò, che ha scelto di non dare seguito alle polemiche politico-giudiziarie con Brugnaro – La via del dialogo e dell’apertura è l’unico modo per crescere. Ponti, e non muri, fanno la civiltà”.
 

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