Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Profughi: primo tavolo tra nuovo prefetto e sindaci, ma i "dissidenti" non si presentano

L'incontro mercoledì in prefettura, dai toni distesi e all'insegna dello spirito collaborativo. Sconsolato il sindaco di Cona: "Troppe assenze, nessuna soluzione per Conetta"

Un primo incontro dai toni pacati e collaborativi. Come riportano i quotidiani locali, è quello tenutosi mercoledì tra il nuovo prefetto di Venezia, Carlo Boffi, e i sindaci della città metropolitana, quindici in tutto. Nessuna polemica e clima disteso, non fosse altro che al tavolo mancavano i primi cittadini solitamente più critici in materia di migranti. Proprio di profughi e di accoglienza si è parlato, con l'appello del prefetto a comprendere la situazione delicata e collaborare, per alleggerire la posizione di Conetta.

Obiettivo dichiarato quello di far aderire quante più amministrazioni possibili allo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), secondo cui è l'ente locale a gestire il bando per l'accoglienza integrata: in questa circostanza, il coefficiente massimo applicato per ciascun comune è del 3 per mille: Cona, che ha all'attivo solo 4mila abitanti, potrebbe accogliere, come massimo, 12 richiedenti asilo. Mentre il numero attuale sfora i 1200. Ciò che è emerso dal summit è che l'unica soluzione è quella di smistare i profughi tra i vari comuni. Un po' per uno, quindi.

Se l'opinione generale dei sindaci riguardo al nuovo prefetto è stata positiva, specie per l'imparzialità e la capacità d'ascolto, a riservare delle frecciate sono stati i primi cittadini assenti al tavolo. Il sindaco di Scorzè, Giovanni Battista Mestriner, ad esempio, ha fatto sapere di apprezzare l'ex prefetto e di essere pronto a conoscere quello nuovo, specificando però di non essere disposto a continuare a partecipare ad un certo tipo di politica, almeno finché dal punto di vista pratico non saranno emerse novità di sorta. "Chi non accoglie, continua a non presentarsi - ha commentato sconsolato il sindaco di Cona, Alberto Panfilio - mancano all'appello i soliti comuni, così come le idee per sfoltire la base di Conetta".

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