Zappalorto-sindacati, è scontro: bilancio, si chiede aiuto a Roma

Nulla di fatto dopo l'incontro di lunedì in prefettura tra lavoratori e dirigenti di Ca' Farsetti. Approvato intanto il rendiconto di previsione

C'era molta attesa nei confronti dell'incontro in "campo neutro" tra i dirigenti di Ca' Farsetti e i rappresentanti dei lavoratori comunali lunedì mattina in prefettura. In un giorno cruciale per la vita amministrativa della città, visto e considerato che nelle stesse ore sarebbe stato approvato il bilancio di previsione dal commissario Vittorio Zappalorto, con i poteri di Giunta. Si tratta di un passaggio tecnico fondamentale, visto che ora potrà partire l'iter che porterà alla sua approvazione da parte del Consiglio comunale entro la fine di settembre (ossia dallo staff coordinato dallo stesso Zappalorto). Rimarrebbero quindi possibili eventuali modifiche durante queste due settimane.

Fatto sta che le posizioni anche dopo l'ennesimo faccia a faccia sono rimaste distanti, tant'è vero che i sindacati hanno annunciato che le loro iniziative di lotta continueranno. Dopo il "quasi corteo" durante la Regata Storica e la manifestazione nel giorno inaugurale della Mostra del Cinema del Lido. Presenti a Ca' Corner per l'incontro, oltre al padrone di casa, il prefetto Domenico Cuttaia, anche lo stesso Zappalorto, il subcommissario Sergio Pomponio e il direttore generale del Comune Marco Agostini. I rappresentanti dei lavoratori avrebbero ribadito di non volere aprire le trattative senza il ritiro completo degli "atti unilaterali posti in essere dall'amministrazione comunale", dichiarano in una nota congiunta. Cui non sarebbe seguita unna risposta positiva. Il commissario Zappalorto avrebbe infatti ribadito il taglio del fondo per le indennità dei dipendenti.

All'orizzonte si profila quindi la stessa opzione che pure l'ex sindaco Giorgio Orsoni aveva paventato a suo tempo: bussare alle porte dei palazzi del potere romani. L'attuale titolare di Ca' Farsetti, infatti, avrebbe annunciato una suo viaggio a Roma per cercare di trovare una soluzione allo stato di impasse che si sta vivendo in laguna. In modo da riuscire ad approvare il bilancio attraverso il reperimento magari di nuove risorse finanziarie. A questo punto i sindacati guardano alle assemblee di mercoledì prossimo, quando è possibile che vengano decise nuove forme di protesta.

L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO - “Con oggi (lunedì, ndr) – ha ricordato il commissario -  abbiamo chiuso un capitolo. Ma il bilancio è scritto a matita e abbiamo tempo fino al 30 settembre per acquisire i pareri e fare eventuali modifiche al piano delle alienazioni e conseguentemente al piano degli investimenti, onde evitare di sforare il patto di stabilità”. In particolare Zappalorto ha evidenziato come alcuni cespiti inseriti nel piano delle alienazioni, quali ad esempio Villa Heriot e l'ex scuola Poerio, potranno essere oggetto di rivisitazione. Mentre il patto di stabilità per il 2014 è rispettato – ha concluso il commissario – è certo comunque che la specificità di Venezia deve essere riconosciuta dal Governo  poiché nel 2015 sarà ancora più duro rispettarlo. Io farò quanto in mio potere per fare pressione in tal senso poiché la città è stata fortemente penalizzata non per colpa delle passate amministrazioni, ma per scelte operate dal legislatore senza conoscere le infinite peculiarità di quest'area. Vorrei dire, anzi, che Venezia è un bene dell'umanità e pertanto anche la comunità internazionale dovrebbe, in qualche modo, farsi carico dei suoi problemi. Non si tratta di chiedere l'elemosina, ma di pretendere che un bene di tutti sia da tutti salvaguardato”.

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