Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Comunali pronti allo scontro: "Non ci muoviamo dall'accordo firmato"

Il 29 ottobre incontro con il commissario Zappalorto: se si concluderà con un nulla di fatto il Comune andrà avanti da solo sul fronte dei tagli

E' ancora muro contro muro. Del resto era lecito aspettarselo dopo che i sindacati mercoledì scorso (a parte il Diccap) avevano disertato l'incontro con il commissario straordinario Vittorio Zappalorto, che a sua volta ha convocato le parti per il 29 ottobre. Facendo capire che se accordo non ci sarà, vorrà dire che il Comune andrà avanti da solo con i tagli. Già inseriti all'interno del bilancio di previsione approvato, ma suscettibile ancora di modifiche.

Come riporta il Gazzettino, i sindacati non intendono allontanarsi dalla proposta d'accordo firmata assieme alla delegazione trattante di Ca' Farsetti il 13 ottobre scorso. Una intesa che tre giorni più tardi è stata rispedita al mittente dal titolare pro tempore dell'amministrazione locale: alcuni punti per lui sono stati dichiarati inaccettabili, o comunque da non inserire all'interno di una trattativa con i rappresentanti dei lavoratori. "La responsabilità in alcuni frangenti deve essere solo dell'amministrazione", aveva scandito nella "famosa" lettera che ha terremotato la laguna.

Fatto sta che è proprio da quella proposta d'accordo che i sindacati vogliono partire. Un muro contro muro che potrebbe portare a un nulla di fatto. Il tempo stringe, però, e le varie sigle si sono incontrate venerdì a Mestre per decidere il da farsi: confermato lo sciopero per il 21 novembre prossimo, giorno della Festa della Madonna della Salute: saranno garantiti solo i servizi essenziali, anche da parte della polizia municipale. Una giornata di pienone per il centro storico. L'agitazione, come noto, all'inizio era stata proclamata per il 26 ottobre, giorno della VeniceMarathon, ma l'annuncio era arrivato fuori tempo massimo.

Il 29 ottobre si giocherà anche la partita dei "progetti": tra i vari settori quello più ingarbugliato sembrerebbe essere quello dei vigili urbani, difficilmente "stardizzabile". Per questo i sindacati chiederanno di mantenere gli stessi progetti in vigore durante l'anno, in modo da avere un paio di mesi in più per mettere a punto un sistema più oliato. Intanto continua la battaglia sul fronte legale: il prossimo 6 novembre è prevista la prima udienza al tribunale del Lavoro dopo la causa intentata da alcune sigle contro il commissario Zappalorto, accusato di compotamento anti sindacale.

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