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Il Veneto vede la zona rossa: Regioni contro il nuovo automatismo, oggi l'incontro con il Governo

Questa mattina videoconferenza tra governatori e ministri Boccia e Speranza in merito alle misure che entreranno in vigore con nuovo Dpcm

Il Governo, nelle figure dei ministri per gli Affari regionali Francesco Boccia e della Salute Roberto Speranza, incontrerà questa mattina in videoconferenza i governatori italiani per discutere delle misure che saranno introdotte nel nuovo Dpcm che entrerà in vigore a partire dal 16 gennaio. Nel corso della videoconferenza saranno toccati almeno due punti essenziali:

  • la possibilità per le Regioni di finire in zona rossa con un'incidenza di casi pari o superiore a 250 ogni 100mila abitanti
  • la necessità di varare ristori immediati e garantiti per tutte le attività che stanno patendo (e continueranno a patire) le chiusure imposte per contenere la diffusione dei contagi

Si tratta di due questioni delicate, sui quali è tornato anche il governatore del Veneto Luca Zaia. In merito al nuovo automatismo per inserire le Regioni nelle fasce colorate, che si affiancherebbe a quello classico del valore dell'Rt, vengono contestate le penalizzazioni nelle quali incorrerebbe chi fa il maggior numero di tamponi e l'eventuale disincentivo al contact tracing. Tradotto: fare meno tamponi, per trovare meno casi e quindi evitare la zona rossa. Sulla questione dei ristori, invece, Zaia si è esposto a più riprese, e lo ha fatto anche congiuntamente con le Regioni che fino al 15 gennaio rimarranno in zona arancione, con una lettera indirizzata proprio al Governo; la richiesta è quella di «fornire doverose e puntuali rassicurazioni circa un'immediata messa in campo di ristori e la loro quantificazione».

Intanto il Governo sta preparando ulteriori strette per evitare che il numero dei contagi riprenda a crescere. In particolare è in fase di studio una stretta alla movida, dopo i recenti episodi di assembramenti e feste illegali registrati in giro per l'Italia, da nord a sud. Si sta consideando la possibilità di vietare l'asporto ai bar dopo le 18 (mantenendo comunque il delivery) e vietare lo spostamento tra Regioni anche in area gialla, così come avvenuto nel corso delle recenti festività natalizie. Si tratta di ipotesi che sono emerse nel corso della riunione di ieri tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione che saranno presentate nel corso del vertice mattutino con i governatori.

I governatori contro il nuovo automatismo

I governatori hanno già annunciato la loro decisione di opporsi a quella che ad oggi sembra molto più di un'ipotesi, quella di far scattare in automatico la zona rossa nel caso venga superato il limite dei 250 contagi ogni 100mila abitanti. Un automatismo che posizionerebbe già dal prossimo fine settimana il Veneto nell'area di rischio maggiore, con tutte le limitazioni che ne conseguono: nella nostra Regione, infatti, il valore si assesta a 453,31 casi, ben superiori al limite che il Governo intende imporre (e ben al di sopra al valore medio registrato in Italia, di poco superiore a 300).

C'è da dire che tra Governo centrale e Regioni si cercheranno dialogo e intesa, ma sembra piuttosto evidente la volontà di stringere le maglie per evitare il rischio di una terza ondata e contenere quei contagi che negli ultimi giorni sono tornati a crescere. Lo stesso ministro Speranza, nel corso del programma di Rai 3 "Che tempo che fa", ieri sera, ha annunciato che la strada è quella di indirizzarsi verso ulteriori, necessarie, retrizioni.

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