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I saldi danno fiato al commercio, ma è un'"illusione" che dura poco

Un'indagine dell'associazione difesa consumatori riporta un + 5% di vendite nell'area mestrina rispetto al 2014. Affari in calo, però, già da domenica

Una partenza "a razzo" sabato, poi il calo. Secondo un'indagine condotta dall'Adico che ha coinvolto commercianti e consumatori di Mestre e dintorni, i primi giorni di sconti condificati per legge hanno fatto registrare un + 5% di vendite rispetto all'anno passato. Il dato però è quasi esclusivamemente frutto del boom di sabato, quando i negozi di abbigliamento e calzature sono stati letteralmente presi d'assalto dai clienti: quel giorno le vendite sono cresciute di oltre il 20% rispetto al 2014. Già domenica il calo dell'affluenza è stato evidente, mentre lunedì e martedì gli affari hanno rallentato in modo vertiginoso.

In generale, i primi giorni di saldi hanno interessato un mestrino su due, per una spesa media di 150 euro a persona. Gli acquisti hanno riguardato per il 53% l'abbigliamento, poi le calzature (28%) e l'intimo (11%). Il restante 8% ha approfittato dei saldi invernali per acquistare prodotti che non rientrano nella logica delle svendite di fine stagione, ma che sono comunque scontati, in particolare profumi ed elettrodomestici.

A Marghera, Favaro e Zelarino i risultati, che riguardano solo i negozi di vicinato e non quelli dei centri commerciali, sono emblematici: mentre nei primi due centri si conferma un trend positivo, a Zelarino la vicinanza con l'area commerciale dell'Auchan ha provocato un crollo delle vendite, con un calo compreso fra il 20 e il 30% rispetto all'anno passato.

"I saldi rappresentano un'opportunità sia per i consumatori che per i negozianti - commenta Carlo Garofolini, presidente dell'Adico -. Evidentemente molti avevano già programmato di comprare determinati prodotti necessari in saldo, quindi si sono presentati il primo giorno per trovare ciò che volevano. Si conferma però che la crisi morde ancora: l'esordio boom è stata solo una pia illusione, le famiglie faticano ancora a far quadrare i conti".

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